Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

Dalla piccola Lucy della Depressione di Hadar, 1974 – Etiopia, a Eraclito di Samo, Claudio Tolomeo, Robert Bighead di Oxford, da Nikolaus Copernicus e Galileo Galilei a Johannes Keplerus e Isaac Newton, da Albert Einstein, Werner Heisenberg e Paul Dirac, alla Tesla di Berlino visitata dall’amico Fabio con Davide, a Elon Musk, Dario Amodei, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang, Sam Altman, Jimmy Fallon, Demis Hassabis, tycoon delle odierne aziende quaternarie, appesi virtualmente alla trave dove nel 1932 stavano seduti a 250 metri di altezza gli operai che costruivano il Rockefeller Center, alla fisica quantistica, all’Intelligenza Artificiale, agli umanoidi antropoidi… e alla coscienza?

L’AUSTRALOPITECO

Lucy, e chi è? Una signorina Masai o una mamma Bantu? No, Lucy è il nome con cui viene comunemente identificato il reperto A.L. 288-1, scoperto nel 1974 nella Depressione di Afar, in particolare nel sito archeologico di Hadar, in Etiopia. E’ costituito da centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopitecus afarensis.

Perfino i Beatles se ne interessarono, quando dettero il suo nome a una loro famosa canzone Lucy in the sky with diamonds, che gli archeologi di Lucy facevano risuonare spesso nel campo del ritrovamento, e il nome divenne famoso in tutto il mondo.

Dal 2007 lo scheletro e i reperti ad esso connessi sono esposti negli Stati Uniti, dopo che per sei anni sono stati mostrati al pubblico con una mostra itinerante. Nel 2013 “Lucy” venne riportata in Etiopia ad Addis Abeba.

Attorno a dieci o dodici mila anni fa si attuò le cosidetta rivoluzione agricola, che contribuì alla “sedentarizzazione” delle tribù nomadi che vivevano di pastorizia, oltre che di caccia e raccolta.

Gerico fu la prima città murata, circa novemila anni fa. La Mezzaluna fertile, cioè l’arco di terre che va dalle plaghe dell’Anatolia fino al Nilo, comprendendovi la Mesopotamia (terra dei due fiumi, il Tigri e l’Eufrate), e Gerico fu il luogo in cui l’uomo si fermò.

(la Tesla a Berlino)

ERACLITO DI SAMO, ARISTOTELE, CLAUDIO TOLOMEO

La filosofia occidentale nasce nella Grecia del VII secolo a. C., figlia della lingua greca. Senza il greco antico non ci sarebbe stata filosofia in Occidente, ma solo forme di pedagogia etica e il diritto, perché sarebbe mancato un lessico e una semantica adeguati. Il sapere filosofico si interessò ab initio delle cose e del funzionamento del mondo, e poi cominciò a occuparsi dell’uomo e della sua vita, del suo destino. Cronologicamente non tra i primissimi filosofi, Eraclito di Samo si distinse per la sua visione progressiva della vita naturale.

Aristotele pensava a una cosmologia dove la Terra è collocata al centro dell’universo, in un geocentrismo formale, e Claudio Tolomeo ne confermò le tesi, contro il parere di Aristarco di Samo, che intuì l’eliocentrismo, dove il sole sta al centro. In sintesi estrema, la “battaglia cosmologica” fu vinta per un millennio dal sistema aristotelico-tolemaico, che era sbagliato. Anche il cristianesimo primitivo, quando prese piede confermò la tesi geocentrica, poiché si adattava perfettamente alle Sacre Scritture.

ROBERT BIGHEAD, NIKOLAUS COPERNICUS, GALILEO GALILEI, JOHANNES KEPLERUS

Il primo che lo mise in dubbio, anticipando Copernico et socii, fu il francescano di Oxford Robert Bighead (di facile traduzione), che riprese le tesi di Aristarco.

Successivamente Nikolaus Copernicus nel XV sec. e nel secolo successivo Galileo, rischiando la vita (ricordiamo ancora la frase che il gran pisano scrisse alla duchessa Cristina di Lorena, sua datrice di lavoro, in una lettera: “(…) la Bibbia non insegna come vadia il cielo, ma come si vadia in cielo“, ndr in parafrasi), e Keplero, stabilirono la validità dell’eliocentrismo.

RELATIVITA’ E FISICA QUANTISTICA SECONDO EINSTEIN, PLANCK, HEISENBERG, DIRAC ET ALII

Dovettero passare altri tre secoli, perché la fisica e la cosmologia scoprissero altri arcani della natura. Viaggiarono parallele, o quasi, le ricerche sulla relatività generale, che scoprirono come il tempo assoluto di Newton non sussistesse per rapporto allo spazio, ma assieme a questa dimensione generasse una nuova categoria cosmologica (e mentale), lo spaziotempo.

Altri “spacchettarono” gli atomi democritei in sub-particelle sempre più piccole, scoprendo la potenza devastante dei nuclei atomici. Se Democrito avesse saputo quali significati avrebbe assunto due millenni e mezzo dopo di lui il suo concetto di indivisibile (a-tomos), avrebbe forse rivolto una preghiera al “dio”. O a Pallade Atena.

ELON MUSK, DARIO AMODEI, MARK ZUCKERBERG, LISA SU, JENSEN HUANG, SAM ALTMAN, JIMMY FALLON, DEMIS HASSABIS E FEDERICO FAGGIN

Costoro, cioè Elon Musk, Dario Amodei, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang, Sam Altman, Jimmy Fallon, Demis Hassabis, tycoon delle odierne aziende quaternarie, in un’immagine pubblicata dalla stampa americana, appaiono virtualmente appollaiati sulla trave dove nel 1932 stavano seduti a 250 metri di altezza gli operai che costruivano il Rockefeller Center.

Modelli di AI sempre più innovativi, superchip di nuova generazione, robot umanoidi (di cui si stanno già occupando aziende italiane), droni capaci di sostituire molte attività umane, e molto altro, stanno entrando nel mondo dei sistemi produttivi e dei servizi. Come è accaduto al tempo delle precedenti rivoluzioni scientifico-industriali (vapore, elettricità. informatica e telematica avanzate) la paura ha attanagliato l’uomo (ci ricordiamo dei luddisti, da John Ludd, del primo Ottocento inglese, che temevano l’energia del vapore applicata a nuove maacchine di produzione, come paventata causa di disoccupazione?), salvo poi rassicurarsi per e con l’efficienza delle nuove macchine, e il risparmio energetico-muscolare dell’essere umano lavoratore.

Nessun problema, dunque? no: certamente, come sempre vi saranno temi da affrontare e problemi da risolvere. Ma l’uomo possiede la ratio cogitandi et operandi sufficiente per andare avanti nella sua storia. Qualche giorno fa ho scritto che la storia umana sta raccontando ancora solo la sua “infanzia” come genere vivente, senziente e cosciente.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L’intelligenza artificiale è un po’ il segno e il simbolo di questa fase. Chat GPT o qualsivoglia altra tipologia sono strumenti utili, già in uso e il loro sviluppo potrà migliorare molte vite e il lavoro. Piuttosto si pone la grande questione delle differenze di fruizione, che fa il pari con l’enorme differenza di disponibilità delle risorse del pianeta, che vengono ancora contese con l’antico strumento della guerra, usato più in base agli schemi di Nicolò Machiavelli e del barone von Clausewitz, invece che seguendo l’ammaestramento di Sun Tzu.

Signori Putin, Trump, Netaniahu, Sinwar e diversi altri, siete tutti variamente “bambini” crudelissimi.

LA TESLA A BERLINO

M racconta, questa storia l’amico Fabio, CEO di una piccola ed evolutissima società friulana che si occupa di energia, dopo avere visitato la grande azienda americana a Berlino con l’amico e collega Davide.

E’ quasi travolto dalla sua stessa narrazione: caffé servito dal robot, riunioni collettivee spazi per colloqui duali in private meetigs space, tutto, o quasi, in open space.

La Giga Berlino di Tesla, chiamata anche Gigafactory 4 (ufficialmente Gigafactory Berlin-Brandenburg), è una fabbrica di autovetture elettriche, di batterie di ioni al litio e componenti per veicoli eletttrici, situata Grünheide nei pressi di Berlino in Germania.

La struttura è situata a 35 chilometri a sud-est della capitale tedesca, ed è di proprietà e gestita dall’azienda statunitense Tesla, Inc.

Io viaggio ancora con un turbodiesel 2000 cc. Seat-Wolkswagen (la Leon FR, sportiva anzichenò) del 2008 con 530.000 km sul groppone, e va ancora: altro non posso permettermi, ma non acquisterei un’auto elettrica.

Elon Musk è presente anche quando non è colà. I temi sono tra l’IA e la fisica quantistica, utilizzata anche nei videogiochi, dove si giocano partite di scacchi vs computer. Come si sa da tempo.

Vi sono, però, molte cose interessanti e positive per la vita su queesto pianeta.

I progetti riguardano anche la possibilità di risparmiare risorse terrestri, raccogliendo energie oltre l’atmosfera, mediante macchine governate da computer quantistici (grazie professor Federico Faggin); la progettazione e la costruzione di almeno 100 milioni di umanoidi-antropoidi “intelligenti” nei prossimi cinque anni; la produzione di energia e beni su Marte entro una quarantina d’anni, e a seguire…

Riguardiamo film come Matrix e il 6° giorno, senza paura.

E LA COSCIENZA?

Certamente si pone il tema del rapporto tra queste nuove “macchine” e l’uomo. Si pone il tema della coscienza, e su ciò richiamo l’esigenza di far colloquiare antichi saperi con i nuovi: la metafisica con la fisica quantistica, l’antropologia filosofica e l’etica con la psicologia e con la genetica (con attenzione particolare alla bioetica e alla biopolitica).

Poter dire che l’essere-è-ciò-per-cui-l’ente-è può aiutare a cogliere il senso della variabilità infinita dei quantaqualia, della cui essenza (l’essenza-è-ciò-per-cui-l’ente-è-ciò-che-è) sono costituiti.

Poter dire che l’unicità irriducibile di ogni essere umano si connette con il DNA (professori Watson&Crick, grazie) per la parte relativa ai marcatori genici presenti nei cromosomi (grazie, abate Gregor Mendel), è meraviglioso, come osservare il cielo stellato in una notte di quiete (grazie, professor Kant).

La coscienza, che è fatta della sua essenza ancora indescrivibile, sta (deve stare) a vigilare sul tutto e totalmente dell’uomo.

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