I TITOLI DEI PROSSIMI DOMENICALI: 17 Maggio 2026) Il blasfemo sacrilegio di Garlasco: turpitudine, crudeltà, abiezione umane: a) l’orribile vicenda del 13 agosto 2007: una ragazza massacrata a casa sua, la dottoressa Chiara Poggi; b) un innocente in carcere da quasi 11 anni, già unico indagato fin dai tristissimi fatti del 2007, che è il dottor Alberto Stasi; c) un predatore assassino colpevole, libero da 19 anni, chi è?, è forse l’attuale indagato oramai imputato? 24 Maggio 2026) “Quando…
misticismo
Il morto (redivivo) del “paese delle acque”, citato nel gran romanzo del conte Ippolito Nievo
(NOTA INTRODUTTIVA, HISTORIAE ORIGINIS EXPLICATIO: da un veritiero racconto – forse solo un po’ romanzato – di mio papà Pietro, come lui usava fare con noi piccolini, quando lui tornava a fine “stagione” dall’emigrazione in Germania, in una di quelle sere d’inverno che favorivano le memorie e lis contis del passato. Una tantum esco dal modulo saggistico per rifugiarmi nel romanzesco. Il racconto che riporto in questo “domenicale” non è di pura fantasia, anzi, perché si tratta di un fatto…
Una riflessione filosofica per questi tempi di paci difficili e di guerre “facilissime” da iniziare (per Trump in particolare, il narciso autoreferenziale sé putante fasullo conclusore di guerre), quasi impossibili da terminare, sempre stupide e molto crudeli: qui ricordo Jürgen Habermas, l’ultimo della “Scuola di Francoforte” (della quale componenti fondamentali sono stati, oltre al su citato, Theodor Adorno, Max Horkheimer, Herbert Marcuse e Walter Benjamin), un gruppo di filosofi e sociologi, ricercatori della verità attuale. Habermas è stato un “illuminista” contemporaneo, nutrito – da giovine – anche del Romanticismo tedesco del grande Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, cui non cedette mai, per gli aspetti più perigliosamente auspici della Germania ancestrale, come fecero molti altri (tra i quali alcuni decenni prima fece il funereo Joseph Goebbels)
(Prima di parlare di Habermas, siccome la lucida e crudele follia della guerra continua, desidero richiamare alcuni passi delle Sacre scritture ebraico-cristiane, non sperando che il germanoide Drumpf-Trump le legga o che qualcuno gliele segnali o gliele legga, ma semplicemente per chi le leggerà. “Ecco, a te viene il tuo re./ Egli è giusto e vittorioso,/ umile, cavalca un asino,/ un puledro figlio d’asina./ Farà sparire il carro da Guerra da Efraim/ e il cavallo da Gerusalemme,/ l’arco di guerra…
Un soldato
Sto preparando una riflessione sulla “guerra continua” di questi tempi, chiedendo ispirazione al pensiero morale di Spinoza, ma non la ho terminata. Per travalicare questa domenica pubblico, in vece, un testo autobiografico, che mi pare abbastanza dettagliato e curioso. Durante l’orribile e trista vicenda dell’omicidio di Garlasco, noto a tutti, ho sentito un conduttore tv Mediaset dalla testarapata, commentare con una tal “opinionista”, psicologa-criminalista-criminologa, affine, apparentata quasi – a suo dire – al FBI di Quantico (non è vero! come…
In un tempo e in un mondo confusi (e strambi) e pericolosi come l’attuale. Due esempi tra innumerevoli: la strage antisemita islamista di Sydney, che spero sia definita come tale anche dal signor Anthony Albanese, nomen omen, perché finora non lo ha fatto, e l’omicidio di Sharon Verzeni perpetrato da Moussa Sangare, per il quale la procura chiede – giustamente – l’ergastolo: questo “signore” ha ucciso per noia, per capriccio, per futili motivi, per malvagità, schifoso!… e non voglio leggere sociologismi o psicologismi insulsi che cercano di spiegare questo orrore con le colpe della società, (aaah, respiro profondo) la “Filosofia scolastica” medievale di Tommaso d’Aquino, Alberto di Colonia, Sigieri di Brabante, Guglielmo d’Occam, Giovanni Duns Scoto and co., può offrire ancora strumenti utili di conoscenza dell’uomo, dei suoi comportamenti e del suo ambiente, poiché riesce a far dialogare psicologia, diritto e morale, che il sapere contemporaneo ha pericolosamente separato, in un “cupio dissolvi” (trad.: desidero di essere fatto scomparire) che tende al tragico. La speranza e la carità conducono alla fede
PROEMIO In un tempo e in un mondo confusi (e strambi) e pericolosi come l’attuale. Due esempi tra innumerevoli: la strage antisemita islamista del sedicente ISIS di Sydney, che spero sia definita come tale anche dal signor Anthony “Albanese”, nomen omen, perché finora non lo ha fatto, e l’omicidio di Sharon Verzeni perpetrato da Moussa Sangare, per il quale la procura chiede – giustamente – l’ergastolo: questo “signore” ha ucciso per noia, per capriccio, per futili motivi, per pura malvagità…
Dalla piccola Lucy della Depressione di Hadar, 1974 – Etiopia, a Eraclito di Samo, Claudio Tolomeo, Robert Bighead di Oxford, da Nikolaus Copernicus e Galileo Galilei a Johannes Keplerus e Isaac Newton, da Albert Einstein, Werner Heisenberg e Paul Dirac, alla Tesla di Berlino visitata dall’amico Fabio con Davide, a Elon Musk, Dario Amodei, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang, Sam Altman, Jimmy Fallon, Demis Hassabis, tycoon delle odierne aziende quaternarie, appesi virtualmente alla trave dove nel 1932 stavano seduti a 250 metri di altezza gli operai che costruivano il Rockefeller Center, alla fisica quantistica, all’Intelligenza Artificiale, agli umanoidi antropoidi… e alla coscienza?
L’AUSTRALOPITECO Lucy, e chi è? Una signorina Masai o una mamma Bantu? No, Lucy è il nome con cui viene comunemente identificato il reperto A.L. 288-1, scoperto nel 1974 nella Depressione di Afar, in particolare nel sito archeologico di Hadar, in Etiopia. E’ costituito da centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopitecus afarensis. Perfino i Beatles se ne interessarono, quando dettero il suo nome a una loro famosa canzone Lucy…
L’uomo ha a che fare con Dio e con il «divino»? Corso breve di Teologia fondamentale: del Sacro, del Religioso, del Teologale, nove lezioni per tutti
Offro in Power Point i contenuti di un corso breve di Teologia fondamentale che ho svolto recentemente in tema. Gli argomenti, di per sé sterminati, sono svolti in un tentativo di sintesi adatta a proporre un insieme di temi che coinvolgono da sempre lo spirito, la psiche e l’agire dell’uomo. La vita umana pone questioni che spesso superano la possibilità di comprensione intellettuale, specialmente quando compare il male in tutte le sue manifestazioni, dal dolore fisico alla povertà, all’umiliazione, alla…
Il buono e il bene (…e anche il bello, di cui ho scritto qualche giorno fa), sono unificati nel sintagma greco “kalokagathia” (καλοκαγαθία), che significa “la bellezza e la bontà” (cf. Platone, Timeo); a ciò aggiungo il “tob” genesiaco (cf. Genesi 1, 4: “…Dio vide che la luce era cosa buona.”), cioè “bello/buono”: tutti sintagmi che collegano il buono al bello, ovvero del giudizio morale fondato su un’etica che distingue le azioni buone dalle azioni male liberamente compiute dall’uomo (Seconda parte)
Circa la bellezza, so di affrontare nuovamente un tema non facilissimo, visto che non ne tratterò come di esso parlano le riviste di moda patinate o di quelle che propongono suggerimenti sul cosiddetto make up (o trucco) per le donne, caratterizzati da modalità espressive e da un lessico essenzialmente “estetistici”, come nell’evidente caso dell’armocromia, che tanto interessa – convenientemente, a mio avviso – in special modo a una dirigente della politica italiana, e certamente a molte altre persone di ogni…
“Aeternitas (est) interminabilis vitae tota simul et perfecta possessio”, vale a dire che “l’eternità e il perfetto possesso di una vita interminabile”. Bene: voglio inserire… nell’eternità la storia brevissima del “progressismo” (che non è sempre positivo: ad e. come nell’industrializzazione forzata voluta e attuata da Stalin nell’Unione Sovietica degli anni Venti e Trenta del XX secolo, et alia) e della “conservazione” (che non è sempre negativa: ad e. nella conservazione della memoria e dei beni culturali, et alia), della “destra” e della “sinistra”: come sono cambiati nel corso del tempo e fino a noi i contenuti politici e ideologici dei due schieramenti post Rivoluzione Francese. Media e comunicazione in tema di politica generale, maggioranze, opposizioni, ovvero i “giudicanti” e i “giudicati”, etc. Occorre partire da un “ente eterno” (per chi crede in Dio o nell’Essere, che possono essere e non-essere la medesima “cosa”), o dalla Storia (per chi non crede né in Dio né nell’Essere), che deve essere conosciuta, anche per discorrere con cognizione e honestas intellectualis delle grandi e piccole cose del nostro tempo
Eternità è un concetto metafisico, che sta-oltre-la-fisica, che è immisurabile con le scienze dure dell’uomo, la fisica, la biologia e subalterne. Il tempo è quella cosa di cui sant’Agostino dice di non sapere nulla se gli si chiede che cosa sia, e che afferma di saperlo, se nessuno lo interpella in merito; il tempo è qualla cosa che il professor Einstein ha collegato necessariamente allo spazio in-ventando (cioè trovando) una nuova dimensione plurima, lo spaziotempo. Lo spaziotempo “è” (meglio che…
“Animula vagula, blandula…” Marguerite Yourcenar e l’Imperatore Adriano, memoria di un dialogo nel cuore del tempo, e una comparazione con i nostri tempi senza grazia
Il versicolo latino dell’imperatore Adriano – di cui al titolo – è riportato all’interno della sua imponente tomba, la Mole omonima che si trova in riva al Tevere a Roma, quasi di fronte alla Basilica di San Pietro, che si offre alla vista come sfondo arioso e possente. Edificio più noto nel mondo come Castel Sant’Angelo. Ho deciso tre cose in questi giorni: primo, di provare a mettere qualche distanza dal prevalente orrore estetico, prima ancora che etico, attuale, a…