Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

Caporetto nella Bassa Friulana

(Per intervallare argomenti a volte duri e impegnativi, caro lettore, ti propongo un breve racconto inviatomi dall’amico Claudio, che vuole ricordare come la rotta di Caporetto fu vissuta nel paesino dei suoi) Gnagne Marie attaccò Linde, la musse, al cjaruc, dove salii con i miei due cugini di Udine, perché doveva recarsi a Gnespolêt per non so quali faccende. Prima del paese si fermò vicino a una chiesetta di campagna e comincio’ a raccontare… “Erano i giorni terribili della…

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Dei gatti di Garlasco, e di altri “animali”

Quell’assolato, silente e fattosi tristissimo tredici agosto di diciannove anni fa, gli inquirenti che entrarono senza cura alcuna delle regole di un’indagine criminale nella villetta di via Pascoli a Garlasco, trovando la povera Chiara Poggi crudelmente massacrata, lasciarono che i due gatti di casa circolassero miagolando per un ambiente che mostrava le tracce di un massacro. Questo accadeva quasi diciannove anni fa nella vischiosamente estiva Garlasco. Poveri gatti, nobili animali. Poveri uomini, pessimi animali. Seguendo con attenzione innanzitutto semplicemente umana,…

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“Noi esseri umani siamo (come) una spugna dentro l’acqua corrente”, mi scrive l’amico Romeo. L’acqua corrente principale per me sono stati Luigia e Pietro, mia madre e mio padre. E anche altri e altre nel tempo… (la “none Catine”, nonna Caterina, il maestro dalla terza alla quinta elementare Costantino, il parroco di Rivignano don Aurelio, la professoressa di greco del ginnasio liceo Stellini, Gioietta, il caro padre Giuseppe da Bologna, domenicano…). Una meraviglia, se paragono questa “mia acqua” a quella che scorre copiosa a Garlasco o a Rimini o in molti altri “altrove”, in questi ultimi tempi

(PROSSIMAMENTE: “Gatti veri e altri “animali” (senza offesa per gli animali-non-umani) di Garlasco, ovvero psicologia e psicologismi, antropologie varie, scienze e giornalismo, filosofia e ragion etica: presenze e assenze nell’infame e notissimo caso“) LA METAFORA La metafora è una delle più importanti strutture retoriche della poesia, se non la più importante, e a volte “dà una mano” stilistico-formale anche al linguaggio filosofico e ai più vari modelli narrativi. La metafora “dell’acqua e della spugna” del titolo è un poetico…

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Propongo l’algoritmo dell’Etica d’impresa: ἦθος (èthos), cioè significa originariamente “dimora”, “posto in cui vivere” e, per estensione, “carattere”, “costume”, “abitudine” o “indole” e, in definitiva “etica” + λόγος (lógos), corrispondente al latino verbum e all’ebraico דבר davar, deriva dal greco légο (λέγω), che significa scegliere, per cui lògos rinvia a parola, discorso, pensiero, ragione + opus, lemma latino che vuol dire lavoro, opera, fatica, prodotto + εἶδος (èidos), che significa idea, forma, aspetto. Segue l’algoritmo della collaborazione umana: C (Credibilità/ credendità)* A (Affidabilità)* I (intimacy o emotività solidale uguale WW (Win-Win)

(Per l’ispirazione di questo testo ringrazio un paio di valorosi colleghi, con i quali abbiamo riflettuto a lungo per l’elaborazione di un documento abbastanza importante, di cui il pezzo qui pubblicato costituisce i fondamenti) Esploriamo i termini come usavano fare i nostri maggiori, che definivano così questa operazione: explicatio terminorum. L’ALGORITMO Un algoritmo è una sequenza finita e ordinata di istruzioni non-ambigue progettata per risolvere un problema specifico o per eseguire un’operazione. Partendo da determinati dati di ingresso (input), l’algoritmo…

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Don Pietro, il diavolo, l’acqua santa e la grandinata

(PROSSIMAMENTE: 1) “Propongo l’algoritmo dell’Etica d’impresa: ἦθος (èthos), cioè significa originariamente “dimora”, “posto in cui vivere” e, per estensione, “carattere”, “costume”, “abitudine” o “indole” e, in definitiva “etica” + λόγος (lógos), corrispondente al latino verbum e all’ebraico דבר davar, deriva dal greco légο (λέγω), che significa scegliere, per cui lògos rinvia a parola, discorso, pensiero, ragione + opus, lemma latino che vuol dire lavoro, opera, fatica, prodotto + εἶδος (èidos), che significa idea, forma, aspetto. Segue l’algoritmo della collaborazione umana:…

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Quando l’ideologia fa a pugni con la verità, la ragione umana cede alla superbia

(PROSSIMAMENTE: “Don Antonio, la grandinata e l’esorcismo“) L’IDEOLOGIA Etimologicamente il lemma “ideologia” deriva dal greco antico: idea, che significa “forma”, “aspetto” o “visione”, e lògos, che significa “parola”, “discorso” o “ragione”. Ai nostri tempi, letteralmente significa “scienza delle idee”. Fu coniato alla fine del XVIII secolo dal filosofo francese Antoine-Louis Destutt de Tracy per definire una disciplina che doveva studiare l’origine e la formazione delle idee umane. Successivamente il termine ha assunto il significato moderno di un insieme di credenze…

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Il sonno della ragione nelle masse comporta sempre grandi stupidità e, a volte, un agire violento (“Il sonno della ragione genera mostri” è una celebre incisione del 1797 di Francisco Goya. Evidenzia come l’abbandono della razionalità, la superstizione e l’ignoranza risveglino gli istinti più oscuri, dando spazio a incubi e irrazionalità). Ogni domenica durante il campionato di calcio, un boato antico, i settantacinquemila di San Siro come al Circo Massimo di due millenni fa; a Torino una settimana fa alcuni tifosi di Juventus e Torino fanno a botte con la polizia ferendosi gravemente a vicenda; due settimane fa una “piccola folla di minorenni” in quel di Taranto assalta una persona e la massacra di botte uccidendola con la connivenza di un barista; in varie date negli ultimi anni, una folla violenta spacca vetrine e auto a sostegno del Popolo Palestinese, danneggiando così i manifestanti sinceramente solidali, e soprattutto lo stesso Popolo Palestinese; Manuel Bortuzzo, a Roma, a 19 anni, il 3 Febbraio 2019, viene colpito da un proiettile sparato per colpire un altro ragazzo e rimane paraplegico, diventando Manuel – in seguito – atleta paralimpico; 10 Giugno 1940: le medesime persone, donne e uomini, partecipano, plaudendo all’annuncio di una guerra, e poi accolgono i pacificatori che hanno sconfitto chi ha voluto la guerra (4 e 5 Giugno 1944); a Parma, qualche giorno fa un gruppo di “maranza” aggredisce dei professori, che poi, assai “politicamente corretti” non li denuziano, perché (quei poveri ragazzetti) “sono da educare”. Laura Boldrini – da par suo – approvando quei professori, annuncia, con la postura di una “mater dolorosa” (un grazie per la similitudine all’amico professor Claudio, mentre chiedo perdòno per l’impropria citazione a Maria di Nazareth, e a tutte le “matres dolorosae” di ogni tempo e luogo, dalla Palestina all’Ucraina al Sudan…), ci informa che dobbiamo considerare gli stili di vita degli immigrati come linea guida per il futuro (penso intenda anche la concezione e il trattamento riservato alle donne, di cui i loro uomini in azienda non accettano la posizione di guida, e a cui in famiglia erogano tutto ciò che serve per “tener sotto” le loro donne: di un tanto crudelissimo ed infame esempio è la sorte avuta da Saman Abbas il 1 Maggio 2021 a Novellara di Modena). La folla, le folle, in particolare di alcune culture, hanno una psicologia diversa dall’individuo-persona: sono più stupide e malvagie… ultim’ora: a San Vito lo Capo un 11enne cerca di accoltellare il suo insegnante

(PROSSIMAMENTE: “Quando l’ideologia fa a pugni con la verità, la ragione umana cede alla superbia e a volte anche al delitto“) PAULULUM PROEMIUM Prima che lo demoliscano o lo ristrutturino le società calcistiche Inter F.C. e Milan A.C., che sono i nuovi padroni – al 50% ciascuno – dello stadio più affascinante del mondo, il “Giuseppe Meazza” – San Siro, un catino immenso con tre anelli e una struttura imponente, vorrei andarci per respirare il boato del popolo talora…

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“Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non quella che era andata persa” disse Alex Zanardi dopo l’incidente al Lausitzring il 15 settembre 2001; un’altra volta durante una premiazione registrarono queste parole: “mi tremano le gambe dall’emozione”, ironia nel dolore diventato gioia, ovvero tre vite per una vita

(PROSSIMAMENTE: “Un boato antico, i settantacinquemila di San Siro come al Circo Massimo di due millenni fa”; oppure “Quando l’ideologia fa a pugni con la verità, la ragione umana cede alla superbia”. Deciderò lunedì prossimo) LA PERDITA E LA VITA. “IL TUTTO E IL TOTALMENTE”. L’INTERO “Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non quella che era andata persa” disse Alex Zanardi dopo l’incidente al Lausitzring in Germania il 1 maggio 1999. Una frase…

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Chi era Ippocrate di Kos? Chi è e come è il medico dottor tal-dei-tali? Il medico deve essere “buono” o “bravo”? La domanda mi è stata rivolta da uno di loro, il dottore D., che mi ha fatto interrogare su un’alternativa un po’… manichea (?), conoscendone già, ne sono sicuro, la retorica risposta

I TITOLI DEI PROSSIMI DOMENICALI: 17 Maggio 2026) Il blasfemo sacrilegio di Garlasco: turpitudine, crudeltà, abiezione umane: a) l’orribile vicenda del 13 agosto 2007: una ragazza massacrata a casa sua, la dottoressa Chiara Poggi; b) un innocente in carcere da quasi 11 anni, già unico indagato fin dai tristissimi fatti del 2007, che è il dottor Alberto Stasi; c) un predatore assassino colpevole, libero da 19 anni, chi è?, è forse l’attuale indagato oramai imputato? 24 Maggio 2026) “Quando…

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Tutti gli “imperi” prima o poi declinano e poi si spengono – più o meno rapidamente – e alla fine terminano il loro dominio sui loro popoli, su quelli “conquistati” nel tempo e in vari modi, e finisce anche il condizionamento su altri. Propongo un esempio: come una “grandeur” ritenuta dai suoi orgogliosi abitanti immortale, quella della Francia, declina, analogamente a tutte le cose umane, che sono ontologicamente caratterizzate dalla soggettiva temporalità e dalla obiettiva finitezza. Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron, e prima di lui Jacques René Chirac, François Maurice Adrien Marie Mitterrand, il generale Charles André Joseph Marie de Gaulle, Léon Blum, Carlo Luigi Napoleone Bonaparte (Napoleone III), Napoleone Bonaparte (che era Italiano!), Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre, re Luigi XIV Borbone, re Francesco I Angouleme Valois, Filippo IV il Bello, e cito solo i maggiori tra i capi della Francia (ho citato anche quello attuale, Macron, che non annovero – soggettivamente – tra i maggiori, ma tra i mediocri), si sono sempre creduti dei Luigi IX Capeto, il re unto del Signore, santo, radicale antisemita medievale, credenti o atei che fossero, quasi fino a Vercingetorige re degli Arverni, i Galli di Francia. Consideriamo dunque sia i meriti sia la superbia dei Francesi e della Francia, una delle maggiori Nazioni d’Europa e del mondo. Un problema generale è che pochissimi, al di là degli addetti ai lavori (storici, politologi e diplomatici), studiano la storia: se i grandi del mondo che nel 1919 decisero di affamare la Germania (che militarmente – ricordiamolo – non era stata sconfitta), cioè 80 milioni di tedeschi, il popolo più numeroso d’Europa, contro le opinioni di Sir John Maynard Keynes, consigliere economico inascoltato da Lloyd George, dal Presidente francese Georges Clemenceau al Presidente americano Woodrow Wilson, fino al nostro Vittorio Emanuele Orlando (che aveva già le sue “gatte da pelare” in Patria dove stavano nascendo i “Fasci di combattimento” dello sciaguratissimo Benito), avessero studiato la storia di Roma antica, quando i Romani affamarono Cartagine dopo la Prima Guerra punica provocando la Seconda e il rischio che Annibale distruggesse l’Urbe, forse il germe del nazismo non avrebbe partorito il mostro hitleriano e favorito lo scoppio della Seconda Guerra mondiale. L’esempio del declino francese attuale, che segue a ruota quello dell’impero inglese, dovrebbe “far scuola” a nuovi “imperialisti” come Netaniahu e Erdogan, e agli imperialisti impenitenti come Trump e Putin… Con tutti i nostri limiti, noi Italiani non abbiamo voluto replicare in questi ultimi decenni il colonialismo crispin-giolittiano e quello fascista, collocandoci in una posizione più equilibrata rispetto alle altre grandi Nazioni europee, per merito di tutti i Governi che si sono ininterrottamente succeduti dal 1945 al 2026, da De Gasperi a Meloni

(NOTA INFO: come da recente costume metodologico informo i miei gentili lettori e le gentili lettrici che il prossimo domenicale avrà come argomento “Il mestiere e la missione etica del medico“) In proemio richiamo un paio di versi della geniale canzone del grande Paolo Conte, Bartali: Oh, quanta strada nei miei sandali/ Quanta ne avrà fatta Bartali/ Quel naso triste come una salita/ Quegli occhi allegri da italiano in gita/ E i francesi ci rispettano/ Che le balle ancor gli…

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