Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

“Devo perché devo, devi perché devi, deve perché deve”, etc. via coniugando il verbo (che è identico al sostantivo) “dovere”, o della deontologia come parte dell’etica, secondo Immanuel Kant e Giuseppe Mazzini, a confronto con le prassi contemporanee

Un episodio da me vissuto come consulente di direzione racconta, in pratica, il tema del “dovere”. Un ragazzo appena assunto da un’azienda mostra poche settimane dopo l’assunzione un vizietto non da poco: resta assente per quattro lunedì quasi consecutivi. Viene convocato dalla Direzione del personale per parlarne. Il dirigente gli chiede la ragione delle assenze e il ragazzo replica in questo modo: “Penso di essere libero di non venire al lavoro quando non mi va di venire“. A quel…

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Mi perdoni il mio gentile e paziente lettore, che a volta sopporta anche le mie malinconiche urgenze, ma oggi, quando ho ascoltato per l’ennesima volta due politici italiani, un uomo e una donna, esordire – entrambi – con la solita espressione, anzi solfa: “le italiane e gli italiani, tutti e tutte, gli altri e le altre, etc. etc. …,” essa mi è venuta tanto in uggia da proseguire personalmente con queste parole: “sì, e anche i bimbi, le vedove, i vecchi, i matti, gli stupidi e i poveri, i malvagi, i grassi e i magri, i monotremi e i perissodattili, i miti e i puri di cuore, ma anche i dislalici, i disgrafici o i discalculi, per tacere dei dislessici, i conigli, le pantegane bionde, e… non so chi altri, che sono innumerabili, ma la finisco qui” (che irresistibile noia!). Si capisce che aborro il politically correct in tutte le sue declinazioni e manifestazioni?

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Tempi diversi: tempi di guerra, tempi di rivoluzione, tempi di restaurazione, tempi di dominio, tempi di pace, tempi: Ucraina invasa dai Russi, in Israele e a Gaza si muore

Vari sono diversi tempi nel nostro tempo. E in passato. Il XX secolo è stato definito “secolo breve”, indicando gli estremi tra la Prima Guerra mondiale (1914-1918) e la caduta del muro di Berlino (1989). Un’ottantina di anni, circa. Il XX secolo è stato il secolo peculiare delle rivoluzioni e delle guerre. Nel XX secolo sono state uccise più persone che negli ultimi duemila anni. Nel XX secolo vi è stata una rivoluzione scientifica di tipo geometrico, dall’uso corrente e…

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…from and to beyond, o del potere poetico-filosofico e psicologico dell’anafora

La parola inglese significa “oltre”, “al di là” “fuori”… che si può ritenere “verso” oppure “da”: verso l’oltre oppure dall’oltre. Utilizzare questo termine di seguito per introdurre svariate espressioni significa avvalersi della figura retorica dell’anafora, che io ho sempre amato, come possibile fonte di iterativa poeticità filosofica. Repetita iuvant. Oltre il tempo, si può dire se si considera il tempo per rapporto allo spazio, da Einstein in poi, oppure se si considera il tempo come una categoria non solo fisica,…

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“Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome Fausto Coppi…” cantava Mario Ferretti

Grandezza e tragedia. Mi ispira questi sentimenti l’impresa di Fausto nella tappa del Giro del ’49, era il 23 maggio, la Cuneo-Pinerolo, quando fuggì da solo per 190 km salendo i grandi Colli alpini del versante francese, tra cui il Vars e l’Izoard, e poi la Maddalena e il Monginevro, passando per il Sestriere. Me lo ricordava papà Pietro, che era un “bartaliano”, ma amava Coppi, perché era impossibile non amarlo. Mi diceva sempre che se la Guerra non…

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Il “bastardo-buono”, un idealtipo weberiano?

Si può dare l’ossimoro del titolo? Vi può, cioè esserci un “bastardo-buono”? Oppure se uno è bastardo non può essere buono, e se uno è buono non può essere bastardo? Sembrerebbe che vi sia un’insuperabile incompatibilità o addirittura una contraddizione semantica tra i due termini, che in questo modo sarebbero inconciliabili. Epperò… si tratta di capire che accezione si dà ai termini. Se il termine “buono” è di una chiarità semantica indubitabile, il termine “bastardo” non lo è, perché vi…

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Il tempo e il suo senso

Del concetto di tempo, di ciò che possa essere il tempo, se possa addirittura dar-si il concetto di tempo, l’uomo pensa, scrive e discute da sempre. Personalmente ne sono stato sempre interessato, ma… ha senso parlare del “tempo”? Domanda retorica, comunque in questo pezzo non intendo parlare delle due nozioni forse più note (della cultura occidentale) di “tempo”, quella agostiniana (cf. Libro 11 delle Confessiones), che illustra la misteriosità indicibile del concetto “tempo”, e quella einsteiniana, con la quale, specialmente…

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Riflessione sui “revisionismi”, per un 25 aprile moralmente sano e intellettualmente onesto

ri-vedere, ri-considerare, ri-flettere, ri-prendere, ri-costruire, ri-organizzare, ri-convertire, ri-strutturare, ri-nnovare… non sono verbi negativi, perché attengono al perfettibile dell’umano e delle sue opere, come le attività economiche. Alcuni dei verbi indicati come ri-organizzare, ri-convertire, ri-strutturare, descrivono cambiamenti più o meno radicali nelle strutture produttive di un’azienda. Vi sono momenti storici nei quali occorre, è indispensabile, modificare gli assetti di una struttura organizzativa per garantirne il futuro. I verbi che contengono il prefisso iterativo “ri” hanno a a che fare con l’infinito…

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Il fucile dell’alpino

Il Mannlicher Carcano Parravicino 91 era il fucile che armava gli Alpini e gli altri Corpi militari italiani fino alla Seconda Guerra mondiale. Gli Alpini hanno sempre avuto in dotazione un fucile, che oggi si è modernizzato in arma d’assalto, il Beretta 70/90, perché sono dei militari, che da circa centottant’anni hanno combattuto e possono combattere ancora per la Patria italiana e non solo. Mio suocero non era un guerrafondaio, era un alpino friulano. Nel 1943 è uscito da una…

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Esiste l’amore puro? se sì… che cosa è?

Potrei cavarmela rispondendo alla domanda del titolo con una citazione antica, greco-latina, paleo-cristiana, in buon latino stoico à là Seneca, oppure in evangelico agostiniano: l’amore-puro-è- l’amor benevolentiae, cioè l’amore che-vuol-bene-all’altro in modo disinteressato, senza attesa di gesti o di sentimenti di gratitudine. Detta così sembra semplice: tu ami una persona e basta. Non procedi oltre. Non ti aspetti nulla. Il tuo sentimento procede unilateralmente verso l’altro e lì sta, come il de-stino, costituendo la struttura-della-relazione, dal tuo punto di vista,…

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