(NOTA per le gentili lettrici e i cari lettori: contrariamente a quanto annunziato, il domenicale qui pubblicato anticipa di una settimana quello già previsto sul filosofo e sociologo tedesco Jürgen Habermas, recentemente scomparso) …padre, padrone, professore, prete, poliziotto, sono le “5 P” costitutive dell’autoritarismo che il ’68 ha smantellato, senza riuscire a sostituirlo con l’autorevolezza, nell’ambito dei processi socio-politici dell’autorità–che-esercita-un-potere. A mio avviso, una delle ragioni che hanno “generato” il ragazzino diciassettenne che voleva fare qualche giorno fa una strage a…
tragedia
Il piccolo Domenico d’Italia, la medicina e la legge. E aggiornamenti molecolari di politica attuale
(NOTA per le gentili lettrici e lettori: tutte le informazioni di cronaca qui riportate sono note al pubblico, perché già trasmesse o riportate dai media nazionali e locali) In una nazione dove, dai tempi degli optimates del generale Gneo Pompeo e dei populares del generale Caio Giulio Cesare, ci si è sempre divisi tra due fazioni, partiti, militanze, tifo (guelfi-ghibellini, Nord-Sud, destra-sinistra, Coppi-Bartali, si-no al referendum sulla giustizia, Inter-Milan (che è la contrapposizione dualista italiana meno faziosa di tutte), etc.)…
Un soldato
Sto preparando una riflessione sulla “guerra continua” di questi tempi, chiedendo ispirazione al pensiero morale di Spinoza, ma non la ho terminata. Per travalicare questa domenica pubblico, in vece, un testo autobiografico, che mi pare abbastanza dettagliato e curioso. Durante l’orribile e trista vicenda dell’omicidio di Garlasco, noto a tutti, ho sentito un conduttore tv Mediaset dalla testarapata, commentare con una tal “opinionista”, psicologa-criminalista-criminologa, affine, apparentata quasi – a suo dire – al FBI di Quantico (non è vero! come…
Il mestiere del giornalista è uno dei più straordinari, talora anche eroici, oppure dei più beceri, dove operano dei mentecatti (nel senso etimologico di “catturati nella mente”) privi di risonanze emotive e di onestà intellettuale, ovvero, dal coraggio degli inviati di guerra alla schifezza dei talk show gossipari, tipici dell’ambiente televisivo italiano
LE ORIGINI DEL GIORNALISMO Il giornalismo è una particolare forma di scrittura e di comunicazione di notizie. Si può dire che è nato quasi assieme alla scrittura, poiché anche le prime notazioni legate al controllo politico-amministrativo di città e territori possedevano una dimensione comunicativa, quantomeno da chi stilava il dato o la notizia a chi comandava. Nell’antico Egitto il faraone riceveva notizie dai funzionari sparsi sul territorio che annotavano fatti e risultati delle attività agricole e dava – a sua…
Il potere, il diritto, il dominio, la morale, l’identità, la memoria… Maduro, Netaniahu, Sinwar, Trump, Khamenei, Putin, Xi, e Zelensky, Mattarella, Starmer, Tusk, Macron, Sanchez, Meloni, Erdogan, Landini, gli assassini di Chiara Poggi, anche se “Quanto piace al mondo è breve sogno” (F. Petrarca)
N.B.: ARTICOLO NON SCIENTIFICO-DEDUTTIVO, MA INTUITIVO E PASSIONALE, E PROPRIO PERCIO’ NON MENO ATTENDIBILE VENEZUELA E DINTORNI Nicolas Maduro Moros (presidente truffaldino del Venezuela) è un criminale travestito da politico che è stato fatto arrestare da Donald. J. Trump, un vero narciso bullo, che è il Presidente degli Stati Uniti d’America democraticamente eletto, mentre il baffone venezuelano ha usurpato la vittoria (sior Landiniiii, informate prima de parlà!!! gli griderebbero in faccia il Trilussa, al secolo Carlo Alberto Salustri, o…
Dalla piccola Lucy della Depressione di Hadar, 1974 – Etiopia, a Eraclito di Samo, Claudio Tolomeo, Robert Bighead di Oxford, da Nikolaus Copernicus e Galileo Galilei a Johannes Keplerus e Isaac Newton, da Albert Einstein, Werner Heisenberg e Paul Dirac, alla Tesla di Berlino visitata dall’amico Fabio con Davide, a Elon Musk, Dario Amodei, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang, Sam Altman, Jimmy Fallon, Demis Hassabis, tycoon delle odierne aziende quaternarie, appesi virtualmente alla trave dove nel 1932 stavano seduti a 250 metri di altezza gli operai che costruivano il Rockefeller Center, alla fisica quantistica, all’Intelligenza Artificiale, agli umanoidi antropoidi… e alla coscienza?
L’AUSTRALOPITECO Lucy, e chi è? Una signorina Masai o una mamma Bantu? No, Lucy è il nome con cui viene comunemente identificato il reperto A.L. 288-1, scoperto nel 1974 nella Depressione di Afar, in particolare nel sito archeologico di Hadar, in Etiopia. E’ costituito da centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopitecus afarensis. Perfino i Beatles se ne interessarono, quando dettero il suo nome a una loro famosa canzone Lucy…
In un mondo ancora crudelmente “infantile” dopo soli (rispetto all’età della Terra e della comparsa dell’homo sapiens sapiens) 5000 anni di storia variamente documentata, propongo quattro recenti manifestazioni o racconti di cose mal(vagi)e (scelte tra molte altre), di questi tempi nostri. 1) “Nomen est omen et vicissim, forsitan”: “sempio”, cioè “il nome è (par essere) più o meno la cosa stessa”, e la persona di cui parlasi, che non sembra esser un purissimo giglio di campo; 2) “Goodfellas”, cioè “bravi ragazzi” è il titolo di un ottimo film diretto nel 1990 da Martin Scorsese. Si tratta di un chrime o gangster film tra i migliori degli ultimi decenni, con attori eccellenti quali Robert De Niro, Andy Garcia, Ray Liotta, Joe Pesci, Lorraine Bracco, etc. In queste settimane, anzi da mesi, si parla, invece, di un altro gruppo di “bravi ragazzi” quelli di Garlasco (vedi punto 1), e 3) anche di quelli che vestiti da “pro pal”, non fregandogli una ceppa del Popolo palestinese, perché vogliono solo far casino e spaccare tutto quello che possono. Disturba e rattrista (e un pochino indigna) che anche alcuni “puri di cuore” (con tale espressione non mi riferisco ai molti che sanno-quello-che-fanno, in scienza e coscienza, che conosco in stima e amistà) si facciano, di fatto, governare da squadristi (paradossale, vero?) dell’antifascismo, forti del silenzio della sinistra attuale, con mentori come la signorina Thumberg che, ospite in Italia (con viaggi, penso, pagati da chi la pilota), definisce “criminale” il Governo della Repubblica Italiana (le erogherei volentieri uno schiaffo sonoro se la incontrassi, perché il Governo, che io non ho votato e non voterò, è costituzionalmente anche il mio Governo, in quanto io sono Italiano), o la dottoressa Albanese (tra pochissimo – grazieadio – sarà l’ex “relatrice speciale” dell’Onu) che approva l’aggressione dei pro pal imbecilli e pelandroni alla redazione de La Stampa, peraltro giornalisticamente il quotidiano italiano più sensibile alla causa palestinese, avendo – inter alia – qualche settimana fa addirittura “proibito” allo sprovveduto sindaco di Reggio Emilia di parlare degli ostaggi israeliani, dopo che lo stesso sindaco aveva ampiamente citato le inaccettabili e orrende stragi di Gaza successive al pogrom del 7 ottobre 2023, perpetrato dai criminali di Hamas, mentre dallo stesso sindaco veniva premiata (cavolo, premiata?), ed altre turpi azioni come i maleducati insulti alla senatrice Liliana Segre, da agitatrice senza arte che indignano, oltre a me, anche Luciano Violante, il professor Gianfranco Pasquino, il professor Massimo Cacciari e altri pensanti (tutti di sinistra anche se non appartenenti al mainstream schleiniano); 4) A Udine un docente, uno storico (che citerò nel testo) viene minacciato dal comitato locale pro pal affinché non tenga una conferenza sul tema israelo-palestinese. Insisto: tra costoro ci sono degli squadristi tra i bene intenzionati e i puri di cuore. Che tristezza. E’ dovuta intervenire la Digos (la Polizia politica) per consentirgli di svolgere la sua conferenza. Ci sono due strumenti, a mio avviso, per andare oltre questo momento difficile: a) riprendere un dialogo filosofico di tipo socratico tra le diverse posizioni, dove la ricerca della verità è – appunto – affidata al dialogo rispettoso (fino a che è possibile) e, b) l’analisi dei meccanismi biologici e psicologici che presiedono alla formazione di gruppi e/oppure sette, interpellando l’antropologia filosofico-culturale e le scienze psico-biologiche, perché il comportamento di questi violenti di piazza (che non mescolo con “i sinceramente manifestanti” per il bene, che a volte “si fanno, forse inavvertitamente, confondere”) richiama – appunto – comportamenti per alcuni aspetti analoghi, tipici di alcune sette ben studiate dalle scienze antropologiche, psicologiche e sociologiche (per le vicende settarie finite in modo tragico, cf. i 77 “davidiani” morti a Waco o i poveri 1200 suicidi del reverendo Jones in Guayana): nulla a che fare con i lavoratori dell’impianto siderurgico ILVA di Taranto, con i quali manifesterei anch’io. (Titolo assai lungo e faticoso, che richiede attenzione evitando reazioni frettolose)
ALCUNI “BRAVI RAGAZZI” E UN DELITTO PER IL QUALE VI E’ (FORSE) UN INNOCENTE IN CARCERE E UN ASSASSINO (O PIU’) IN LIBERTA’ Traggo innanzitutto ispirazione per questo articolo dalla controversa, ambigua e sgradevole, e oltremodo dolorosa (per la vittima dottoressa Chiara Poggi, orrendamente massacrata il 13 agosto del 2007, e per il condannato, il per-me-innocente dottor Alberto Stasi). In questa sede rivolgo un pensiero anche al signor Nicola, papà di Alberto Stasi, che è mancato dopo le tristi vicende…
L’uomo ha a che fare con Dio e con il «divino»? Corso breve di Teologia fondamentale: del Sacro, del Religioso, del Teologale, nove lezioni per tutti
Offro in Power Point i contenuti di un corso breve di Teologia fondamentale che ho svolto recentemente in tema. Gli argomenti, di per sé sterminati, sono svolti in un tentativo di sintesi adatta a proporre un insieme di temi che coinvolgono da sempre lo spirito, la psiche e l’agire dell’uomo. La vita umana pone questioni che spesso superano la possibilità di comprensione intellettuale, specialmente quando compare il male in tutte le sue manifestazioni, dal dolore fisico alla povertà, all’umiliazione, alla…
Mi sono stancato di una “luciana littizzetto” qualsiasi, e dell’humus socio-politico e cultural-televisivo che ne costituisce i fondamenti. Preferisco giocare a scacchi con un gatto (che peraltro mi ha già battuto), oppure seguire con lo sguardo ondivaghi elettroni che mostrano non/mostrano il gatto di Schrödinger, che però è/non è il medesimo gatto
…anche se, ovviamente, non perdo tempo a guardar Littizzetto ridacchiar seduta sullo spigolo della scrivania (situazione molto maschilista, da segretaria devota anni ’60) di un l.ulo (leggi pure, se preferisci. “lulo”, senza il punto dopo la elle) immarcescibile, che guadagna molto più di lei, avendo di lei (non essendone comunque lei dotata di uno supremo) molto meno talento artistico, quando l’algoritmo del web la recupera in qualche clip che gira per la gioia degli odiatori di professione, altrimenti detti…
In metafisica, o filosofia prima (secondo Aristotele) i “Trascendentali” (Vero-Verità, Bene-Bontà, Uno-Dio, Bello-Bellezza) si pongono dinnanzi alla Realtà, o, concettualmente, al-di-sopra: in questo articolo esaminiamo, intanto, la relazione esistente tra il Vero-Verità e la Realtà ontologica (intendendola come “cio-che-ex-istit”, “esiste”, vale a dire “possiede l’essere-che-appare-alla-percezione-umana”), due concetti talvolta confusi o considerati e utilizzati ambiguamente, ma necessariamente correlati. Oppure tra la “verità di fatto” e la “verità processuale”, come si osserva nei casi, quello attuale di Garlasco, e quello dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto 50 anni fa, esatti. Entrambi “verità”, ma non necessariamente corrispondenti alla “realtà dei fatti”. Possiamo aggiungere a questi casi il tremendo abbaglio di un errore giudiziario che è costato 33 anni di carcere al signor Beniamino Zuncheddu, che non uccise nessuno e fu condannato per un duplice omicidio di cui si assunse la responsabilità una terza persona decenni dopo i fatti. In futuro, se ne avrò la forza, comparerò anche gli altri tre (Bene-Bontà, Uno-Dio e Bello-Bellezza) con la Realtà. Domanda retorica: di questi tempi può essere ritenuto utile, opportuno o addirittura necessario occuparsi di questi concetti filosofici “alti”, mentre la confusione, la superficialità conoscitiva ed espressiva, la disonestà intellettuale e l’immoralità regnano sovrane nel quotidiano agire, dire ed osservare individuale, sociale, economico e politico dell’uomo?
I “trascendentali” sono concetti della filosofia classica, e in particolare della metafisica o filosofia prima, che sintetizzano gli aspetti più importanti della vita umana e del giudizio veritativo (concernente il vero e il falso) e morale che l’uomo stesso esprime su di essa e sul proprio agire. In metafisica, essi sono le proprietà universali dell’essere, che vanno-oltre (cioè tra-scendono) le categorie e i giudizi particolari. Tradizionalmente, i principali trascendentali sono unità (unum), verità (verum) e bene (bonum), cui si può aggiungere anche il bello (pulchrum). Questi caratteri si…