Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

Youssef Siher e Laura Boldrini vogliono decidere come dobbiamo vivere in Italia, ma non mi hanno consultato, né lo hanno fatto con 59 milioni di Italiani, per cui risponderanno di ciò che fanno, il primo alla magistratura, la seconda agli elettori; in mezzo alla stragrandissima maggioranza di bravi ragazzi (99%?), fragili giovanissimi, teppisti afasici si “vendicano” con nessuno per il fatto di essere a questo mondo (Gelassenheit, gettati, come insegnano Martin Heidegger e Jean-Paul Sartre, ma senza averli studiati per capire che i due filosofi vogliono dire altro); vendetta&legittima difesa nell’etica della vita umana in Mario Roggero; o del superomismo di Raskòl’nikov che ammazza la perfida vecchietta; pena di morte come vendetta (maggiore psichiatra dell’Esercito degli Stati Uniti d’America Nidal Malik Hasan che ha ammazzato tredici commilitoni e feriti trentadue)? E infine: le “vendette” del criminale Netaniahu

PROSSIMAMENTE: “Di Neretta e degli altri: animali domestici in un’infanzia di paese“ *** UOMINI DEL SOTTOSUOLO VAGOLANO NEL SOPRASUOLO Che cosa sono gli spaccavetrine di Parigi e di Milano? Dostoevskij potrebbe affermare che sono e non-sono “uomini del sottosuolo”, che pensano di avere letto il Nietzsche degli Übermensch, risentite maschere del nulla. Fondatori di valori sulla nientità parmenidea. Quasi poetico Che cosa c’entrano i ragazzini senza passato e senza volto (che salutano sfuggendo alle telecamere se inquadrati in volto), con…

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Il desiderio di verità e di giustizia è insito nell’anima dell’uomo, oppure ha più ragione, ad esempio, Thomas Hobbes con la sua tesi che l’uomo è prevalentemente un aggressore per l’altro uomo (Homo homini lupus)?

PROSSIMAMENTE: “Della libertà umana per il senso comune, nonché dai Maestri greci e da sant’Agostino e Tommaso d’Aquino, passando per Renè Descartes, Thomas Hobbes, Johann Gottfried Leibnitz, David Hume, John Locke, Immanuel Kant, Martin Heidegger, Jean-Paul Sartre, padre Cornelio Fabro e fino alle neuroscienze contemporanee“ *** Per “anima”, termine fondamentale riportato nel titolo, intendo la misteriosa e profondissima area che possiamo collocare tra la psiche e lo spirito (per chi ci crede). Due parole su questa… parola, non per soffermarmici,…

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L’eros (ἔρως) è più forte del lògos (λόγος)?

PROSSIMAMENTE: “Il desiderio di verità e di giustizia è insito nell’uomo?“ IL LÒGOS, LA PAROLA, IL DISCORSO, IL RAGIONAMENTO, MA ANCHE IL SOGGETTO UMANO Lògos è il termine basilare della conoscenza secondo la nostra grande cultura matrice, quella greco latina: il Lògos è la parola, il discorso, il ragionamento, l’intelletto pensante, la rappresentazione: è tutto ciò che afferisce al pensiero umano riflettente e auto-riflettente. Ogni identità, ogni soggetto e ogni oggetto ha bisogno di un Lògos, di una ragione…

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Io esisto solo adesso che scrivo, esisterò solo quando leggerò, ma il presente che vivo adesso, anche se non sarà più tale quando leggerò, è eterno, perché nessuno, neanche Dio potrà cancellarlo. La scrittura e la lettura del testo sono determinate dal tempo cronologico, ma sono anche fuori dal tempo cronologico, perché questo tempo è l’eterno (cf. Emanuele Severino). Dopo avere interpellato Albert Einstein, vi propongo un esercizio sul tema del tempo: la lettura di parte del Libro XI de le Confessioni di sant’Agostino, la parte che riguarda il “tempo”, e di qualche mia considerazione successiva ad ogni “numero” del testo agostiniano

PROSSIMAMENTE: “L’eros è più forte del lògos?“ PROEMIO. ESSERE, ESSENZA, ENTE Scrivo questo breve saggio filosofico accettando un invito da parte di un conoscente-quasi-amico (cosa che mi capita oramai abbastanza sovente) a tale “intrapresa”, ma chiarisco che questo testo è rivolto a chiunque legga i miei “domenicali”, con preferenza per chi mi vuol bene, per gli amici, e per i miei studenti che nel tempo sono andati avanti nel… tempo, con me, stando ancora nel mio tempo. Gli eterni…

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L’umanità è contro il pianeta Terra: la “guerra” più pericolosa in atto è questa: la “guerra” contro l’intero ecosistema. Potrebbe aiutarci a comprendere il gravissimo tema e problema il filosofo Georg Wilhelm Friedrich Hegel, proprio oggi, sia per la sua enorme influenza avuta sul pensiero occidentale, sia per il potenziale teorico-analitico ancora presente e utilizzabile? Consideriamo i pregi (enormi) e anche qualche difetto – azzardo affermare – di un acutissimo pensatore e di un formidabile sistema filosofico capace come pochi altri di interpretare la realtà, importantissimo anche per le due “scuole” filosofiche che ha lasciato (in parte inconsapevolmente), quella definita come “destra” di Christian Weisse, tra altri, laici e credenti, e quella definita come “sinistra”, fonte e fondamento del pensiero di Ludwig Feuerbach, di Bruno Bauer, di David Strauss, che all’inizio era scrivibile alla “destra” di Karl Marx e di altri, per quanto hanno lasciato al mondo le due “scuole”. Scelgo di riprendere una ipotetica lezione di Hegel sul tema del rapporto tra umanità e pianeta Terra, piuttosto che quella di altri pensatori meno sistematici, proprio per la enorme complessità del problema. Interpellerei volentieri anche qualche pensatore dell’Oriente, le cui filosofie e religioni conosco poco, per cui non oso “orecchiare” meramente ciò che non mi è familiare, sapendo comunque che il Siddartha Gautama o Shankara, ad esempio, possono ispirare moltissimo sotto il profilo della morale generale del rispetto dell’ambiente

PROSSIMAMENTE: “Secondo te tutti i reati sono anche peccati e viceversa?” qualche anno fa un’amica giurista mi rivolse questa domanda, che non è neanche molto strana, ma è senz’altro difficilissima. *** L’umanità è in guerra contro il pianeta Terra, quindi con sé stessa. Azzardo una frase che pare un titolo giornalistico, del quale ha il clamore e lo schiamazzo finalizzato alla captatio dell’attenzione di un pubblico, che si divide tra infinite categorie, tra l’attentività più intellettualmente onesta e la distrazione…

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Di leadership e di “maschi alfa”

(PROSSIMAMENTE: “Il signor Procuratore della Repubblica di Napoli dottore Nicola Gratteri afferma: “Non si può discutere di grazia (all’orefice Mario Roggero) come al Bar dello Sport”. Per parte mia esprimo una lode al Bar dello Sport, che frequento anch’io, caro Gratteri, e lì, con la Gazzetta dello Sport in lettura, discuto con chiunque di cose serie e men serie, con civile urbanità“.) La leadership non è un ruolo né è una posizione sociale, non è un incarico civile o politico,…

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Quando l’ideologia fa a pugni con la verità, la ragione umana cede alla superbia

(PROSSIMAMENTE: “Don Antonio, la grandinata e l’esorcismo“) L’IDEOLOGIA Etimologicamente il lemma “ideologia” deriva dal greco antico: idea, che significa “forma”, “aspetto” o “visione”, e lògos, che significa “parola”, “discorso” o “ragione”. Ai nostri tempi, letteralmente significa “scienza delle idee”. Fu coniato alla fine del XVIII secolo dal filosofo francese Antoine-Louis Destutt de Tracy per definire una disciplina che doveva studiare l’origine e la formazione delle idee umane. Successivamente il termine ha assunto il significato moderno di un insieme di credenze…

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Chi era Ippocrate di Kos? Chi è e come è il medico dottor tal-dei-tali? Il medico deve essere “buono” o “bravo”? La domanda mi è stata rivolta da uno di loro, il dottore D., che mi ha fatto interrogare su un’alternativa un po’… manichea (?), conoscendone già, ne sono sicuro, la retorica risposta

I TITOLI DEI PROSSIMI DOMENICALI: 17 Maggio 2026) Il blasfemo sacrilegio di Garlasco: turpitudine, crudeltà, abiezione umane: a) l’orribile vicenda del 13 agosto 2007: una ragazza massacrata a casa sua, la dottoressa Chiara Poggi; b) un innocente in carcere da quasi 11 anni, già unico indagato fin dai tristissimi fatti del 2007, che è il dottor Alberto Stasi; c) un predatore assassino colpevole, libero da 19 anni, chi è?, è forse l’attuale indagato oramai imputato? 24 Maggio 2026) “Quando…

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Una riflessione filosofica per questi tempi di paci difficili e di guerre “facilissime” da iniziare (per Trump in particolare, il narciso autoreferenziale sé putante fasullo conclusore di guerre), quasi impossibili da terminare, sempre stupide e molto crudeli: qui ricordo Jürgen Habermas, l’ultimo della “Scuola di Francoforte” (della quale componenti fondamentali sono stati, oltre al su citato, Theodor Adorno, Max Horkheimer, Herbert Marcuse e Walter Benjamin), un gruppo di filosofi e sociologi, ricercatori della verità attuale. Habermas è stato un “illuminista” contemporaneo, nutrito – da giovine – anche del Romanticismo tedesco del grande Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, cui non cedette mai, per gli aspetti più perigliosamente auspici della Germania ancestrale, come fecero molti altri (tra i quali alcuni decenni prima fece il funereo Joseph Goebbels)

(Prima di parlare di Habermas, siccome la lucida e crudele follia della guerra continua, desidero richiamare alcuni passi delle Sacre scritture ebraico-cristiane, non sperando che il germanoide Drumpf-Trump le legga o che qualcuno gliele segnali o gliele legga, ma semplicemente per chi le leggerà. “Ecco, a te viene il tuo re./ Egli è giusto e vittorioso,/ umile, cavalca un asino,/ un puledro figlio d’asina./ Farà sparire il carro da Guerra da Efraim/ e il cavallo da Gerusalemme,/ l’arco di guerra…

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Oltre ogni ragionevole dubbio: per una Riforma della Giustizia, anche parziale, intanto. Impegnamoci per un sì convinto (e convincente) nel referendum sulla struttura organizzativa della Magistratura italiana che si terrà domenica 22 e lunedì 23 marzo prossimi; Riforma che, non solo è pensata nel senso voluto dai Padri e dalle Madri costituenti (al contrario di ciò che sostengono i fautori del no), ma sarà anche molto utile per chiarire i differenti e complementari ruoli del Procuratore, che dirige le indagini preliminari e sostiene l’accusa in giudizio, e il Giudice, che risolve controversie (funzione giudicante), controlla la corretta applicazione delle norme (legittimità) ed esamina i fatti (merito), in base alle prove, alle testimonianze e nel rispetto della Legge, rendendo più efficace il loro lavoro, per garantire una tempestiva giustizia-giusta a tutti i cittadini, di qualsiasi stato e condizione siano. In questo senso si sono mossi e si muovono insigni costituzionalisti come il valoroso professor Giuliano Vassalli, comandante partigiano di Giustizia e Libertà, socialista e Guardasigilli, come i costituzionalisti professori Sabino Cassese, Stefano Ceccanti e Augusto Barbera, come i giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone (a volte disonestamente citati a sostegno della tesi contraria), per tacere di altri, appartenenti a tutti gli schieramenti politici

(Con grande piacere pubblico – in tema – un breve saggio dell’Avvocato Olga Fabris, del Foro di Pordenone e Segretario della locale Camera Penale. Olga è mia Collega in un Organismo di Vigilanza aziendale (si tratta di un Comitato Etico) appartenendo a una importante tradizione giuridica di famiglia. Desidero anche ricordare qui la sua Mamma, morta in circostanze tragiche alcuni anni fa, mentre stava occupandosi della difesa di una donna, l’Avvocato Francesca Trombino, che era una mia cara amica. rp) REFERENDUM GIUSTIZIA:…

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