(PROSSIMAMENTE: “Don Antonio, la grandinata e l’esorcismo“) L’IDEOLOGIA Etimologicamente il lemma “ideologia” deriva dal greco antico: idea, che significa “forma”, “aspetto” o “visione”, e lògos, che significa “parola”, “discorso” o “ragione”. Ai nostri tempi, letteralmente significa “scienza delle idee”. Fu coniato alla fine del XVIII secolo dal filosofo francese Antoine-Louis Destutt de Tracy per definire una disciplina che doveva studiare l’origine e la formazione delle idee umane. Successivamente il termine ha assunto il significato moderno di un insieme di credenze…
Articoli e Saggi brevi
Il sonno della ragione nelle masse comporta sempre grandi stupidità e, a volte, un agire violento (“Il sonno della ragione genera mostri” è una celebre incisione del 1797 di Francisco Goya. Evidenzia come l’abbandono della razionalità, la superstizione e l’ignoranza risveglino gli istinti più oscuri, dando spazio a incubi e irrazionalità). Ogni domenica durante il campionato di calcio, un boato antico, i settantacinquemila di San Siro come al Circo Massimo di due millenni fa; a Torino una settimana fa alcuni tifosi di Juventus e Torino fanno a botte con la polizia ferendosi gravemente a vicenda; due settimane fa una “piccola folla di minorenni” in quel di Taranto assalta una persona e la massacra di botte uccidendola con la connivenza di un barista; in varie date negli ultimi anni, una folla violenta spacca vetrine e auto a sostegno del Popolo Palestinese, danneggiando così i manifestanti sinceramente solidali, e soprattutto lo stesso Popolo Palestinese; Manuel Bortuzzo, a Roma, a 19 anni, il 3 Febbraio 2019, viene colpito da un proiettile sparato per colpire un altro ragazzo e rimane paraplegico, diventando Manuel – in seguito – atleta paralimpico; 10 Giugno 1940: le medesime persone, donne e uomini, partecipano, plaudendo all’annuncio di una guerra, e poi accolgono i pacificatori che hanno sconfitto chi ha voluto la guerra (4 e 5 Giugno 1944); a Parma, qualche giorno fa un gruppo di “maranza” aggredisce dei professori, che poi, assai “politicamente corretti” non li denuziano, perché (quei poveri ragazzetti) “sono da educare”. Laura Boldrini – da par suo – approvando quei professori, annuncia, con la postura di una “mater dolorosa” (un grazie per la similitudine all’amico professor Claudio, mentre chiedo perdòno per l’impropria citazione a Maria di Nazareth, e a tutte le “matres dolorosae” di ogni tempo e luogo, dalla Palestina all’Ucraina al Sudan…), ci informa che dobbiamo considerare gli stili di vita degli immigrati come linea guida per il futuro (penso intenda anche la concezione e il trattamento riservato alle donne, di cui i loro uomini in azienda non accettano la posizione di guida, e a cui in famiglia erogano tutto ciò che serve per “tener sotto” le loro donne: di un tanto crudelissimo ed infame esempio è la sorte avuta da Saman Abbas il 1 Maggio 2021 a Novellara di Modena). La folla, le folle, in particolare di alcune culture, hanno una psicologia diversa dall’individuo-persona: sono più stupide e malvagie… ultim’ora: a San Vito lo Capo un 11enne cerca di accoltellare il suo insegnante
(PROSSIMAMENTE: “Quando l’ideologia fa a pugni con la verità, la ragione umana cede alla superbia e a volte anche al delitto“) PAULULUM PROEMIUM Prima che lo demoliscano o lo ristrutturino le società calcistiche Inter F.C. e Milan A.C., che sono i nuovi padroni – al 50% ciascuno – dello stadio più affascinante del mondo, il “Giuseppe Meazza” – San Siro, un catino immenso con tre anelli e una struttura imponente, vorrei andarci per respirare il boato del popolo talora…
“Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non quella che era andata persa” disse Alex Zanardi dopo l’incidente al Lausitzring il 15 settembre 2001; un’altra volta durante una premiazione registrarono queste parole: “mi tremano le gambe dall’emozione”, ironia nel dolore diventato gioia, ovvero tre vite per una vita
(PROSSIMAMENTE: “Un boato antico, i settantacinquemila di San Siro come al Circo Massimo di due millenni fa”; oppure “Quando l’ideologia fa a pugni con la verità, la ragione umana cede alla superbia”. Deciderò lunedì prossimo) LA PERDITA E LA VITA. “IL TUTTO E IL TOTALMENTE”. L’INTERO “Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non quella che era andata persa” disse Alex Zanardi dopo l’incidente al Lausitzring in Germania il 1 maggio 1999. Una frase…
C’è il “demonio” a Garlasco, oltre a molta corruzione in alcuni enti pubblici di controllo (inchieste Clean 1,2,3 a Brescia): l’omicidio della dottoressa Chiara Poggi è il blasfemo sacrilegio di Garlasco: turpitudine, crudeltà, abiezione “umane”, in tre punti: a) l’orribile vicenda del 13 agosto 2007: una ragazza di 26 anni massacrata a casa sua; b) un innocente in carcere da quasi 11 anni, già unico indagato fin dai tristissimi fatti del 2007, che è il dottor Alberto Stasi; c) un predatore assassino colpevole, libero da 19 anni, chi è?, è forse l’attuale indagato quasi imputato? Oramai, nonostante molto presto dovrà presentarsi davanti a un Giudice, il signor Sempio viene annunziato come ospite nelle TV nazionali, come fosse un attore o un intellettuale di grido: sta diventando un divo televisivo prima di avere fatto i conti con la Giustizia, un uomo inabile ad avere rapporti con le donne, purtroppo per lui. Proviamo ad utilizzare la logica aristotelico- tommasiana (mediante il principio di non-contraddizione) ed hegeliana (mediante la dialettica) per dirimere le questioni processuali (condanna del dottor Alberto Stasi e processo al signor Andrea Sempio) legate all’omicidio tra accuse e confutazioni, evitando e superando le trivialità (come suggerisce Karl Popper) dei processi e della condanna passata in giudicato e dei suoi indefessi laudatores social, per il primo, e svolgendo con cura le indagini e il processo del secondo, fino alla scoperta della verità. Un’altra considerazione sintetica (scandalizzi pure qualcuno!… o magari ispiri qualche analista, laico, togato o ordinato che sia): e se nella tragica vicenda c’entrasse colui che ci è nemico da sempre, l’omicida, il blasfemo, l’ingannatore, l’angelo oscuro intelligentissimo, lo spirito malvagio che-è-nell’aria, il separatore (letteralmente il “dià-bolos”), considerate le ampie attestazioni in tema presenti nella biografia, cioè negli scritti e nei detti dell’imputato, vale a dire il “demònio”? Spero che alla fine la verità processuale corrisponda alla verità fattuale, cioè alla “verità” per eccellenza. Un’ultima cosa che mi risulta infame di questa vicenda è che vi sia un continuo sproloquio sul diritto di difesa dell’indagato o di chiunque lo sia, ma neanche una parola o un rigo sulla possibilità che il colpevole confessi l’orrendo fatto, almeno liberandosi la coscienza dalla lordura del sangue del delitto. E ricordo a chiunque si ritenga offeso da questa ricostruzione che l’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana riconosce il diritto di analisi e di critica su qualsiasi argomento da parte di qualsiasi cittadino
(NOTA PER LA LETTURA: non sono un avvocato penalista, non sono un procuratore della Repubblica, non sono un Giudice, non sarò un giudice popolare di Corte d’Assise coinvolto nel processo, non sono un carabiniere né un poliziotto né un finanziere, non sono un biologo né un chimico, non sono un giornalista, non sono un investigatore, non sono un genetista, non sono un criminologo clinico, non sono un medico legale, non sono un antropologo fisico e antropometrista, non sono un dattiloscopista,…
Chi era Ippocrate di Kos? Chi è e come è il medico dottor tal-dei-tali? Il medico deve essere “buono” o “bravo”? La domanda mi è stata rivolta da uno di loro, il dottore D., che mi ha fatto interrogare su un’alternativa un po’… manichea (?), conoscendone già, ne sono sicuro, la retorica risposta
I TITOLI DEI PROSSIMI DOMENICALI: 17 Maggio 2026) Il blasfemo sacrilegio di Garlasco: turpitudine, crudeltà, abiezione umane: a) l’orribile vicenda del 13 agosto 2007: una ragazza massacrata a casa sua, la dottoressa Chiara Poggi; b) un innocente in carcere da quasi 11 anni, già unico indagato fin dai tristissimi fatti del 2007, che è il dottor Alberto Stasi; c) un predatore assassino colpevole, libero da 19 anni, chi è?, è forse l’attuale indagato oramai imputato? 24 Maggio 2026) “Quando…
Tutti gli “imperi” prima o poi declinano e poi si spengono – più o meno rapidamente – e alla fine terminano il loro dominio sui loro popoli, su quelli “conquistati” nel tempo e in vari modi, e finisce anche il condizionamento su altri. Propongo un esempio: come una “grandeur” ritenuta dai suoi orgogliosi abitanti immortale, quella della Francia, declina, analogamente a tutte le cose umane, che sono ontologicamente caratterizzate dalla soggettiva temporalità e dalla obiettiva finitezza. Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron, e prima di lui Jacques René Chirac, François Maurice Adrien Marie Mitterrand, il generale Charles André Joseph Marie de Gaulle, Léon Blum, Carlo Luigi Napoleone Bonaparte (Napoleone III), Napoleone Bonaparte (che era Italiano!), Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre, re Luigi XIV Borbone, re Francesco I Angouleme Valois, Filippo IV il Bello, e cito solo i maggiori tra i capi della Francia (ho citato anche quello attuale, Macron, che non annovero – soggettivamente – tra i maggiori, ma tra i mediocri), si sono sempre creduti dei Luigi IX Capeto, il re unto del Signore, santo, radicale antisemita medievale, credenti o atei che fossero, quasi fino a Vercingetorige re degli Arverni, i Galli di Francia. Consideriamo dunque sia i meriti sia la superbia dei Francesi e della Francia, una delle maggiori Nazioni d’Europa e del mondo. Un problema generale è che pochissimi, al di là degli addetti ai lavori (storici, politologi e diplomatici), studiano la storia: se i grandi del mondo che nel 1919 decisero di affamare la Germania (che militarmente – ricordiamolo – non era stata sconfitta), cioè 80 milioni di tedeschi, il popolo più numeroso d’Europa, contro le opinioni di Sir John Maynard Keynes, consigliere economico inascoltato da Lloyd George, dal Presidente francese Georges Clemenceau al Presidente americano Woodrow Wilson, fino al nostro Vittorio Emanuele Orlando (che aveva già le sue “gatte da pelare” in Patria dove stavano nascendo i “Fasci di combattimento” dello sciaguratissimo Benito), avessero studiato la storia di Roma antica, quando i Romani affamarono Cartagine dopo la Prima Guerra punica provocando la Seconda e il rischio che Annibale distruggesse l’Urbe, forse il germe del nazismo non avrebbe partorito il mostro hitleriano e favorito lo scoppio della Seconda Guerra mondiale. L’esempio del declino francese attuale, che segue a ruota quello dell’impero inglese, dovrebbe “far scuola” a nuovi “imperialisti” come Netaniahu e Erdogan, e agli imperialisti impenitenti come Trump e Putin… Con tutti i nostri limiti, noi Italiani non abbiamo voluto replicare in questi ultimi decenni il colonialismo crispin-giolittiano e quello fascista, collocandoci in una posizione più equilibrata rispetto alle altre grandi Nazioni europee, per merito di tutti i Governi che si sono ininterrottamente succeduti dal 1945 al 2026, da De Gasperi a Meloni
(NOTA INFO: come da recente costume metodologico informo i miei gentili lettori e le gentili lettrici che il prossimo domenicale avrà come argomento “Il mestiere e la missione etica del medico“) In proemio richiamo un paio di versi della geniale canzone del grande Paolo Conte, Bartali: Oh, quanta strada nei miei sandali/ Quanta ne avrà fatta Bartali/ Quel naso triste come una salita/ Quegli occhi allegri da italiano in gita/ E i francesi ci rispettano/ Che le balle ancor gli…
Il morto (redivivo) del “paese delle acque”, citato nel gran romanzo del conte Ippolito Nievo
(NOTA INTRODUTTIVA, HISTORIAE ORIGINIS EXPLICATIO: da un veritiero racconto – forse solo un po’ romanzato – di mio papà Pietro, come lui usava fare con noi piccolini, quando lui tornava a fine “stagione” dall’emigrazione in Germania, in una di quelle sere d’inverno che favorivano le memorie e lis contis del passato. Una tantum esco dal modulo saggistico per rifugiarmi nel romanzesco. Il racconto che riporto in questo “domenicale” non è di pura fantasia, anzi, perché si tratta di un fatto…
Come “dovere morale” quasi di tipo kantiano, mi sentirei obbligato a parlare ogni domenica del narciso germanoide (che fa il) pazzo (Drumpf-Trump), o lo è?… (se lo fosse, J.D. Vance, in base al 25° emendamento della Costituzione americana, una cum la maggioranza del Governo, lo potrebbe esautorare e sostituire), non unico tiranno operativo in questo mondo in questo momento, aggiornando i commenti e le critiche, ma non posso e non voglio farlo. Osserviamo due democrazie in crisi, USA e Israele, i cui capi sono associabili ai dittatori dove democrazia non è. Mi viene in mente un paragone che collega le possenti e tragiche vicende determinate dalle decisioni di Trump, sia esso forse una similitudine oppure un’analogia, con quanto si sente dalle intercettazioni nella quali l’indagato per il delitto di Garlasco, signor Andrea Sempio, nelle (per me, forse per lui no) sorprendenti espressioni: “Quando uno vuole una cosa, la raggiunge e se ne appropria”. Una persona, secondo la squallida “cultura” (fo per dir) di questo “signore”, come una Nazione, come il Venezuela o l’Iran. Sempio, un individuo definito dal Ra.C.I.S. (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) dell’Arma dei Carabinieri “una persona con innata capacità di mentire”. La Giustizia farà il suo corso. In questo domenicale, dunque, parlerò d’altro, della “longevità”, perché la vita, grazie a Dio… va avanti, nonostante il signor Presidente pro tempore (e questo è almeno un pochin consolante) degli Stati Uniti d’America. Una cara amica imprenditrice, la Gabriella, mi ha fornito una considerazione acutissima sulla vita: “Voglio decidere di me prima che gli eventi decidano di me”, proponendo un esempio di questo genere: “…sei a casa, esci di casa, ti fai male, vai in ospedale e non torni più a casa”. Oppure, guarda quanto si vive a Osini, Sardegna, il paese che allunga la vita “A cento anni siamo come ragazzi”, “Ho sempre mangiato e bevuto… l’ospedale? E chi c’è mai stato?” Un’altra amica, Nerina, psicologa e Philosophiae Doctor, ha inventato un convegno bellissimo sulla longevità, tenuto nel marzo scorso all’Universitas Utinensis o Universitât dal Friûl, al quale mi ha invitato per una relazione sulle questioni etiche di questo stato della vita umana (testo che riporto integralmente qui sotto)
LE “VIE DEL SIGNORE” Una cara amica imprenditrice, la Gabriella, che con Livio ha “inventato” un’azienda leader di settore a livello europeo, come moltissime nel nostro Friuli, sconosciute ai più ma viventi ed efficienti, mi ha proposto una considerazione acutissima sulla vita: “Voglio decidere di me prima che gli eventi decidano di me“, proponendo un esempio di questo genere: “…sei a casa, esci di casa, ti fai male, vai in ospedale e non torni più a casa“. Ciò che può…
Una riflessione filosofica per questi tempi di paci difficili e di guerre “facilissime” da iniziare (per Trump in particolare, il narciso autoreferenziale sé putante fasullo conclusore di guerre), quasi impossibili da terminare, sempre stupide e molto crudeli: qui ricordo Jürgen Habermas, l’ultimo della “Scuola di Francoforte” (della quale componenti fondamentali sono stati, oltre al su citato, Theodor Adorno, Max Horkheimer, Herbert Marcuse e Walter Benjamin), un gruppo di filosofi e sociologi, ricercatori della verità attuale. Habermas è stato un “illuminista” contemporaneo, nutrito – da giovine – anche del Romanticismo tedesco del grande Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, cui non cedette mai, per gli aspetti più perigliosamente auspici della Germania ancestrale, come fecero molti altri (tra i quali alcuni decenni prima fece il funereo Joseph Goebbels)
(Prima di parlare di Habermas, siccome la lucida e crudele follia della guerra continua, desidero richiamare alcuni passi delle Sacre scritture ebraico-cristiane, non sperando che il germanoide Drumpf-Trump le legga o che qualcuno gliele segnali o gliele legga, ma semplicemente per chi le leggerà. “Ecco, a te viene il tuo re./ Egli è giusto e vittorioso,/ umile, cavalca un asino,/ un puledro figlio d’asina./ Farà sparire il carro da Guerra da Efraim/ e il cavallo da Gerusalemme,/ l’arco di guerra…
“Padre”, “padrone”, “professore”, “prete”, “poliziotto”, le 5 P dell’autoritarismo che il ’68 ha smantellato, senza riuscire a costruire l’autorevolezza nell’autorità. A mio avviso, anche se potrebbe apparire paradossale, è una delle ragioni primève e occulte che hanno “generato” il ragazzino diciassettenne che qualche giorno fa voleva fare una strage a scuola in Italia, non in America, come accadde a Columbine e altrove. Scandaloso, apocalittico nel senso appropriato di “rivelativo” (più che di catastrofico, come erroneamente è invalso dire)? Oserei dire: la mia è una “provocazione”, termine pessimo di cui si abusa, per cui preferisco parlare di una “vocazione-pro”, rovesciandone l’etimologia radicale
(NOTA per le gentili lettrici e i cari lettori: contrariamente a quanto annunziato, il domenicale qui pubblicato anticipa di una settimana quello già previsto sul filosofo e sociologo tedesco Jürgen Habermas, recentemente scomparso) …padre, padrone, professore, prete, poliziotto, sono le “5 P” costitutive dell’autoritarismo che il ’68 ha smantellato, senza riuscire a sostituirlo con l’autorevolezza, nell’ambito dei processi socio-politici dell’autorità–che-esercita-un-potere. A mio avviso, una delle ragioni che hanno “generato” il ragazzino diciassettenne che voleva fare qualche giorno fa una strage a…