Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

L’eros (ἔρως) è più forte del lògos (λόγος)?

PROSSIMAMENTE: “Il desiderio di verità e di giustizia è insito nell’uomo?“ IL LÒGOS, LA PAROLA, IL DISCORSO, IL RAGIONAMENTO, MA ANCHE IL SOGGETTO UMANO Lògos è il termine basilare della conoscenza secondo la nostra grande cultura matrice, quella greco latina: il Lògos è la parola, il discorso, il ragionamento, l’intelletto pensante, la rappresentazione: è tutto ciò che afferisce al pensiero umano riflettente e auto-riflettente. Ogni identità, ogni soggetto e ogni oggetto ha bisogno di un Lògos, di una ragione…

Continua a leggere

Io esisto solo adesso che scrivo, esisterò solo quando leggerò, ma il presente che vivo adesso, anche se non sarà più tale quando leggerò, è eterno, perché nessuno, neanche Dio potrà cancellarlo. La scrittura e la lettura del testo sono determinate dal tempo cronologico, ma sono anche fuori dal tempo cronologico, perché questo tempo è l’eterno (cf. Emanuele Severino). Dopo avere interpellato Albert Einstein, vi propongo un esercizio sul tema del tempo: la lettura di parte del Libro XI de le Confessioni di sant’Agostino, la parte che riguarda il “tempo”, e di qualche mia considerazione successiva ad ogni “numero” del testo agostiniano

PROSSIMAMENTE: “L’eros è più forte del lògos?“ PROEMIO. ESSERE, ESSENZA, ENTE Scrivo questo breve saggio filosofico accettando un invito da parte di un conoscente-quasi-amico (cosa che mi capita oramai abbastanza sovente) a tale “intrapresa”, ma chiarisco che questo testo è rivolto a chiunque legga i miei “domenicali”, con preferenza per chi mi vuol bene, per gli amici, e per i miei studenti che nel tempo sono andati avanti nel… tempo, con me, stando ancora nel mio tempo. Gli eterni…

Continua a leggere

“Secondo te tutti i reati sono anche peccati e viceversa?” qualche anno fa un’amica giurista mi rivolse questa domanda, che non è neanche molto strana, ma è senz’altro difficilissima

PROSSIMAMENTE: “Dal conseguimento di diritti sociali e civili equilibrati tra gli uomini e tra i generi, alla cultura della pretesa, e da questa alla deriva del dirittismo” *** “Secondo te tutti i reati sono anche peccati e viceversa?” qualche anno fa un’amica giurista mi rivolse questa domanda, che non è neanche molto strana, ma è senz’altro difficilissima. “Ti ringrazio per la fiducia, le risposi, ma credo di non saperti rispondere bene, perché reati e peccati appartengono a due aree della…

Continua a leggere

Siamo “gettati-nel-mondo” e nel tempo come esseri umani, da “altro-da-noi”. Siamo “condannati” alla libertà, “condanna” dalla quale non possiamo liberarci. Passiamo dall’inquietudine all’angoscia, dall’angoscia e perfino dalla disperazione alla possibile “fede”, nel sentimento incerto, confuso e inconscio del proprio limite. Una riflessione con l’aiuto di Søren Kierkegaard, per il valore irriducibilmente unico della nostra singola esistenza, di Jean-Paul Sartre, per l’obbligo di essere-liberi, di Martin Heidegger, perché siamo “gettati” nel mondo (a nostra insaputa e senza il nostro permesso), e lì dobbiamo restare fino al nostro scomparire, di Friedrich Nietzsche che ci svela la finitezza-della-grandezza dell’uomo, magari rinviando al “fondo dell’anima” nostra di umani, di Giovanni “Maestro” Echkart

PROSSIMAMENTE: “L’orizzonte tragico dell’omicidio della dottoressa Chiara Poggi a Garlasco, paesone del pavese circondato da immense risaie in faccia al Po e al Ticino, locus dove mi sono recato un paio di mesi fa per percepirne l’aura: una vicenda da leggere, non solo con gli strumenti delle scienze psicologiche, neuroscientifiche, giuridiche, sociologiche, massmediologiche, biologico-genetiche, mediche e forensi, ma anche con la gnoseologia, la logica e l’etica di Aristotele, di Immanuel Kant e di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, che scelgo tra…

Continua a leggere

“Cogito (vel dubito), ergo sum”, cioè “penso (ovvero dubito), e dunque sono”: è il principio epistemologico della conoscenza soggettiva della realtà che, secondo René Descartes e il suo antico ispiratore sant’Agostino, ritenevano quale fondamento della verità-di-ciò-che-è-reale. Verità vs. realtà e viceversa. Il dubbio metodico o sistematico, nella contemporaneità viene collegato al cosiddetto “complottismo”, che dice: se una cosa accade, accade non solo perché c’è un rapporto diretto fra causa agente ed effetto (come peraltro neppure David Hume credeva. Un esempio storico sulla parziale validità del sistema gnoseologico di Hume, che in generale non condivido: il regime nazista iniziò nel 1933 in Germania dopo la Repubblica di Weimar, ma non per un rapporto diretto causa/effetto, ma semplicemente perché gli succedette: hoc post hoc, non hoc propter hoc), ma soprattutto poiché c’è una con-venienza di alcuni (da due soggetti umani agenti in su), non solo del singolo, che accada un qualcosa. Infine una domanda: la malvagità e la stupidità sono alternative o possono convivere nell’agire umano libero?

(PROSSIMAMENTE: “Siamo, come esseri umani, “gettati-nel-mondo” e nel tempo da “altro-da-noi”. Siamo “condannati” alla libertà, “condanna” dalla quale non possiamo liberarci. Passiamo dall’inquietudine all’angoscia, dall’angoscia e perfino dalla disperazione alla possibile “fede”, nel sentimento della propria finitudine. Una riflessione con l’aiuto di Søren Kierkegaard, per il valore irriducibilmente unico della nostra singola esistenza, di Jean-Paul Sartre, per l’obbligo di essere-liberi, e di Martin Heidegger, perché siamo “gettati” nel mondo a nostra insaputa e senza il nostro permesso, e lì dobbiamo…

Continua a leggere

“Noi esseri umani siamo (come) una spugna dentro l’acqua corrente”, mi scrive l’amico Romeo. L’acqua corrente principale per me sono stati Luigia e Pietro, mia madre e mio padre. E anche altri e altre nel tempo… (la “none Catine”, nonna Caterina, il maestro dalla terza alla quinta elementare Costantino, il parroco di Rivignano don Aurelio, la professoressa di greco del ginnasio liceo Stellini, Gioietta, il caro padre Giuseppe da Bologna, domenicano…). Una meraviglia, se paragono questa “mia acqua” a quella che scorre copiosa a Garlasco o a Rimini o in molti altri “altrove”, in questi ultimi tempi

(PROSSIMAMENTE: “Gatti veri e altri “animali” (senza offesa per gli animali-non-umani) di Garlasco, ovvero psicologia e psicologismi, antropologie varie, scienze e giornalismo, filosofia e ragion etica: presenze e assenze nell’infame e notissimo caso“) LA METAFORA La metafora è una delle più importanti strutture retoriche della poesia, se non la più importante, e a volte “dà una mano” stilistico-formale anche al linguaggio filosofico e ai più vari modelli narrativi. La metafora “dell’acqua e della spugna” del titolo è un poetico…

Continua a leggere

Don Pietro, il diavolo, l’acqua santa e la grandinata

(PROSSIMAMENTE: 1) “Propongo l’algoritmo dell’Etica d’impresa: ἦθος (èthos), cioè significa originariamente “dimora”, “posto in cui vivere” e, per estensione, “carattere”, “costume”, “abitudine” o “indole” e, in definitiva “etica” + λόγος (lógos), corrispondente al latino verbum e all’ebraico דבר davar, deriva dal greco légο (λέγω), che significa scegliere, per cui lògos rinvia a parola, discorso, pensiero, ragione + opus, lemma latino che vuol dire lavoro, opera, fatica, prodotto + εἶδος (èidos), che significa idea, forma, aspetto. Segue l’algoritmo della collaborazione umana:…

Continua a leggere

Un soldato

Sto preparando una riflessione sulla “guerra continua” di questi tempi, chiedendo ispirazione al pensiero morale di Spinoza, ma non la ho terminata. Per travalicare questa domenica pubblico, in vece, un testo autobiografico, che mi pare abbastanza dettagliato e curioso. Durante l’orribile e trista vicenda dell’omicidio di Garlasco, noto a tutti, ho sentito un conduttore tv Mediaset dalla testarapata, commentare con una tal “opinionista”, psicologa-criminalista-criminologa, affine, apparentata quasi – a suo dire – al FBI di Quantico (non è vero! come…

Continua a leggere

Dalla piccola Lucy della Depressione di Hadar, 1974 – Etiopia, a Eraclito di Samo, Claudio Tolomeo, Robert Bighead di Oxford, da Nikolaus Copernicus e Galileo Galilei a Johannes Keplerus e Isaac Newton, da Albert Einstein, Werner Heisenberg e Paul Dirac, alla Tesla di Berlino visitata dall’amico Fabio con Davide, a Elon Musk, Dario Amodei, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang, Sam Altman, Jimmy Fallon, Demis Hassabis, tycoon delle odierne aziende quaternarie, appesi virtualmente alla trave dove nel 1932 stavano seduti a 250 metri di altezza gli operai che costruivano il Rockefeller Center, alla fisica quantistica, all’Intelligenza Artificiale, agli umanoidi antropoidi… e alla coscienza?

L’AUSTRALOPITECO Lucy, e chi è? Una signorina Masai o una mamma Bantu? No, Lucy è il nome con cui viene comunemente identificato il reperto A.L. 288-1, scoperto nel 1974 nella Depressione di Afar, in particolare nel sito archeologico di Hadar, in Etiopia. E’ costituito da centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopitecus afarensis. Perfino i Beatles se ne interessarono, quando dettero il suo nome a una loro famosa canzone Lucy…

Continua a leggere

L’uomo ha a che fare con Dio e con il «divino»? Corso breve di Teologia fondamentale: del Sacro, del Religioso, del Teologale, nove lezioni per tutti

Offro in Power Point i contenuti di un corso breve di Teologia fondamentale che ho svolto recentemente in tema. Gli argomenti, di per sé sterminati, sono svolti in un tentativo di sintesi adatta a proporre un insieme di temi che coinvolgono da sempre lo spirito, la psiche e l’agire dell’uomo. La vita umana pone questioni che spesso superano la possibilità di comprensione intellettuale, specialmente quando compare il male in tutte le sue manifestazioni, dal dolore fisico alla povertà, all’umiliazione, alla…

Continua a leggere