Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

“Eri sul mio cammino, per questo ti ho aiutato”. In questo modo ho risposto allo studente che mi chiedeva un po’ stupito per quale ragione lo avessi aiutato a concludere l’itinerario accademico, mentre altri docenti lo avevano snobbato ed escluso dal loro interessamento. Socrate e Gesù di Nazaret, due maieutiche (o pedagogie) a confronto. Due maestri diversi per i giovani di ogni tempo, anche per quelli di un tempo che ora son diventati dei vecchi… ragazzi. Infine: “Quello che conta non è ciò che si ha, ma ciò che si fa” (Mahatma Gandhi)…e, aggiungo io, “ciò che si fa rappresenta ciò che si è”

“Eri sul mio cammino, per questo ti ho aiutato“. In questo modo ho risposto allo studente che mi chiedeva un po’ stupito per quale ragione lo avessi aiutato a concludere l’itinerario accademico, mentre altri docenti lo avevano snobbato ed escluso dal loro interessamento. (Socrate) Giovanni è uno studente lavoratore cinquantenne che giunge al momento fondamentale della laurea avvalendosi di un percorso di insegnamento della Religione cattolica, assieme con la frequentazione dei corsi previsti e all’effettuazione dei relativi esami alla Facoltà…

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Il Natisone è un fiume bellissimo, non un “posto maledetto”, cara madre dolente, perché nessuno lo può maledire, e se qualcuno lo maledisce non mostra di comprendere come stanno le cose. Non si può accusare un luogo della Terra, un fiume, di una qualche malvagità, con un giudizio morale che non appartiene alla natura, perché un fiume a regime torrentizio fa “il fiume a regime torrentizio”. Piuttosto: che dire di ragazzi venti/venticinquenni, più o meno laureati, che si abbracciano in trenta centimetri d’acqua a sei o sette metri dalla riva, invece di fare quattro salti ciangottando in modo da raggiungere la salvezza sulla vicina sponda? Forse che sui social non avevano trovato l’indispensabile tutorial? Andiamo! Provo una grande pietas per i tre ragazzi e i loro cari, ma anche un’infinita rabbia per ciò che loro stessi e i loro pedagoghi (genitori e insegnanti) non hanno fatto per farli vivere-nel-mondo, non nell’ambiente virtuale del nulla social

Il Natisone è un fiume bellissimo, non un “posto maledetto”, cara madre dolente, perché nessuno lo può maledire, e se qualcuno lo maledisce non mostra di comprendere come stanno le cose. Non si può accusare un luogo della Terra, un fiume, di una qualche malvagità, giudizio morale che non appartiene alla natura, perché un fiume a regime torrentizio fa “il fiume a regime torrentizio”. Il giudizio morale si attaglia solo all’uomo provvisto di coscienza, anche se a volte si tratta…

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“In Illo uno unum” è il motto di papa Leone XIV, al secolo the agostinian father Robert Francis Prevost, che dice tutto – a mio avviso – di quest’uomo nord e sud americano di origine italo-franco-ispanica. Vediamo in quale senso…

Mi sono chiesto come parlare oggi di papa Leone, e ho deciso di osservarlo da più punti, senz’altro in maniera ancora superficiale, ma d’altra parte cosa si può scrivere di un uomo che è assurto a una delle posizioni e ruoli più importanti del mondo, arrivando da una situazione personale e fama enormemente più limitate. Prima della sua elezione conoscevo l’esistenza di quest’uomo di chiesa in modo sommario, sapendo che era “americano” (in seguito vedremo in quale senso), frate della…

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I “Segni dei Tempi”. È stato eletto papa uno statunitense, nato a Chicago, di origini franco-ispanico-italiane, frate agostiniano, missionario in Perù per vent’anni, uomo del Nord e del Sud del mondo. Ne parlerò in un pezzo tra qualche settimana. Intanto parlerò dei “segni” dei miei tempi. Nella mia vita ho fatto cose buone, mi pare, ma ho commesso anche errori, imparando alcune cose: una delle più importanti è stata il non trattenermi un giorno in più in collaborazioni e posizioni (anche di potere), di quanto non ritenessi utile e produttivo, sia per me, sia per il mio interlocutore; nelle due situazioni collaborative nelle quali ho superato i tre lustri, che sono solo due tra decine, all’interno del periodo della collaborazione ho comunque cambiato il mio ruolo. Il risultato di questa scelta è stato duplice: a) di non stancarmi per noia o per una possibile sensazione di inadeguatezza e b) di lasciare rimpianti e anche un po’ di… nostalgia

…a un certo punto nella mia vita mi accorgo (e dunque mi correggo, perché il sintagma gerundivo latino ad corrigendum significa correggersi-accorgendosi) di essere stanco, anzi stufo di una posizione, e di volermene andare. Con il passare del tempo mi sono convinto che i cambiamenti di cui parlo in questa sede sono legati in qualche modo, in parte confuso e in parte complesso, a una mia lettura dei “segni dei tempi” della mia vita. E’ successo diverse volte nella…

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Papa Francesco tra pàthos e lògos, tra conservazione e progressismo, tra teologia e pastorale, tra politica e profezia, tra relativismo e relazionalità, tra pensiero e cuore, tra guerra e pace. Il prossimo sarà un pontefice al bivio, e dovrà essere uomo capace di profonda e paziente sintesi. Chi sarà quell’uomo?

Parto dallo Spirito Santo, che – come quasi tutti sanno – soffia dove vuole, e anche dalla sua divina astuzia (con rispetto parlando), anche se forse qualche volta la Terza Persona della SS. Trinità si è distratta, come quando al pontificio soglio furono eletti papi personaggi controversi, quantomeno. Bonifacio VI, nel IX secolo fece riesumare il cadavere del predecessore, Formoso, lo fece processare e poi fece gettare le spoglie del cadavere condannato nel Tevere, mentre nel XVI secolo papa Alessandro…

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…il furore del popolo e Judas di Kelthor (Giuda Iscariota)

(Ho ricevuto non pochissime richieste di trattare di papa Francesco. Lo farò domenica prossima, perché è un tema che richiede qualche attenta riflessione, e pacata, alla fine del clamore mediatico attuale. Informo che l’articolo successivo tratterà dell’enorme nostalgia che provo per la Tribuna Politica degli anni ’60 e ’70, a fronte dell’infimo livello degli attuali talk show) Bar-abba (in ebraico “figlio-del-padre”) viene liberato due giorni prima della Pasqua (Pesah) ebraica, a furor di popolo, mentre Gesù di Nazaret viene…

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Il Figlio d’uomo è risorto per Gerusalemme, per Gaza e per tutto il mondo

L’altra croce L’albero storto da cui pendi, o Giuda,/ dopo aver pianto nel nascondimento/ contrasta contro il cielo che si oscura/ in un tremendo estremo scuotimento. Là l’universo intero s’è sconvolto/ vedendo il Volto, Dio vero, e Figlio,/ dal peccato del mondo capovolto/ cuore di uomo di tenebra e di orgoglio./ Silenzio è sceso, ma un discosto grido,/ rantolo ultimo come di morente,/ chiede perdono: è Giuda, lui lo sente. E i due ladroni tacciono alla fine,/ salvàti, amati, uomini…

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Il senso del “sacro”, la “religione”, la “fede”, le religioni, il Cristianesimo, la Chiesa cattolica

Un titolo come quello da me proposto qui sopra può far pensare al lettore – a mio avviso – due cose radicalmente diverse: la prima è questa: “Renato è (definitivamente) impazzito” (poiché un titolo siffatto, per redigere un testo dignitosamente adeguato, prevederebbe di investire più di un’esistenza, la mia in questo caso, until remains… my life, detto scherzosamente ma non troppo, e alcune decine di volumi da mille e più pagine l’uno), oppure, la seconda potrebbe così risuonare: “Renato vuole…

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La malvagità umana nel togliere la vita altrui con le guerre, le rivoluzioni, le persecuzioni religiose, le aggressioni, gli omicidi, e il ruolo dei media

L’uccisione di un essere umano da parte di un suo simile è raccontato fin dai primi capitoli della Bibbia, in Genesi 4. Si tratta della storia di Caino, “colui-che-ha-le-sopracciglia-unite” e Abele, che significa il “soffio“, figli di Adamo, cioè “colui-che-è fatto-di-terra” (adamah), e Eva (Awa), “la madre-degli uomini“. La storia del mondo è storia di guerre, uccisioni e ammazzamenti individuali, stragi di gruppi, di eserciti e di popoli interi. Le rivoluzioni sono zeppe di sanguinose storie e uccisioni, le persecuzioni…

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La drammatica commedia recitata nello Studio ovale della Casa Bianca una decina di giorni fa tra Zelensky, Trump e Vance, alla presenza dei media (mio papà Pietro sarebbe sbottato in questo modo, con piena ragione: “un’americanata”), mi ha ispirato un vecchio detto di Voltaire: “il lavoro umano è stato inventato dagli dèi olimpici, su suggerimento di Efesto-Vulcano, che preparava gli arredi dell’Olimpo, per combattere la noia, il vizio e il bisogno.” Gli “dèi” olimpici avevano gli stessi difetti degli esseri umani. Ciò detto, l’acidità dell’umano carattere, specialmente quando si invecchia, può fare il resto, danni compresi, oppure no

Fra i tre personaggi citati nel titolo è accaduto un dramma, che si colloca certamente fra la tragedia per i toni, e la commedia per i contenuti del confronto, se non fosse che anche i contenuti si collocano sul versante tragico, poiché si tratta di una guerra tra due nazioni. Qui non ne scriverò nello specifico, perché chiunque ha già letto e sentito (e forse anche ascoltato) e legge e ascolta anche troppo in tema, che però è già…

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