Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

Della nascita dello stato di diritto e della giustizia, sia come una delle quattro principali virtù umane (una cum prudentia, fortitudine et temperantia), studiate fin da Aristotele, e poi dalla filosofia cristiana (Tommaso d’Aquino) e da quella moderna (Kant), sia come sistema essenziale dello stato (possibilmente democratico). La giustizia, oltre che virtù, è dunque l’oggetto formale di uno dei tre poteri dello stato moderno descritti da John Locke e da Montesquieu (Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu), appunto quello giudiziario, assieme a quello legislativo e a quello esecutivo. La riforma della giustizia che la politica italiana si appresta ad attuare in questi mesi, deve comunque tenere conto di tutta la storia precedente che ha portato la società occidentale a passare dal potere assoluto di re e imperatori allo stato-di-diritto

DALL’ANTICHITA’ AI SECOLI DICIASSETTESIMO E DICIOTTESIMO, E FINO AI GIORNI NOSTRI. UNA SINTESI STORICA 1.1. L’antichità. Quando vi fu la sedentarizzazione delle tribù e delle prime popolazioni, vale a dire più o meno dalla fondazione di Gerico in poi, vennero individuate le prime figure leader, che spesso adempivano, a volte assieme ad un’altra figura, sia ai primi ruoli “politico-amministrativi” (capo tribù) sia a quelli sacral-religiosi (sciamano), che nelle culture più “naturali” sono rimaste tali fino al XX secolo, come nel…

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Dalla piccola Lucy della Depressione di Hadar, 1974 – Etiopia, a Eraclito di Samo, Claudio Tolomeo, Robert Bighead di Oxford, da Nikolaus Copernicus e Galileo Galilei a Johannes Keplerus e Isaac Newton, da Albert Einstein, Werner Heisenberg e Paul Dirac, alla Tesla di Berlino visitata dall’amico Fabio con Davide, a Elon Musk, Dario Amodei, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang, Sam Altman, Jimmy Fallon, Demis Hassabis, tycoon delle odierne aziende quaternarie, appesi virtualmente alla trave dove nel 1932 stavano seduti a 250 metri di altezza gli operai che costruivano il Rockefeller Center, alla fisica quantistica, all’Intelligenza Artificiale, agli umanoidi antropoidi… e alla coscienza?

L’AUSTRALOPITECO Lucy, e chi è? Una signorina Masai o una mamma Bantu? No, Lucy è il nome con cui viene comunemente identificato il reperto A.L. 288-1, scoperto nel 1974 nella Depressione di Afar, in particolare nel sito archeologico di Hadar, in Etiopia. E’ costituito da centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopitecus afarensis. Perfino i Beatles se ne interessarono, quando dettero il suo nome a una loro famosa canzone Lucy…

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L’uomo ha a che fare con Dio e con il «divino»? Corso breve di Teologia fondamentale: del Sacro, del Religioso, del Teologale, nove lezioni per tutti

Offro in Power Point i contenuti di un corso breve di Teologia fondamentale che ho svolto recentemente in tema. Gli argomenti, di per sé sterminati, sono svolti in un tentativo di sintesi adatta a proporre un insieme di temi che coinvolgono da sempre lo spirito, la psiche e l’agire dell’uomo. La vita umana pone questioni che spesso superano la possibilità di comprensione intellettuale, specialmente quando compare il male in tutte le sue manifestazioni, dal dolore fisico alla povertà, all’umiliazione, alla…

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L’origine della bellezza dalle omeomerie di Anassagora di Clazòmene, agli atomi di Democrito di Samo, al mondo delle idee di Platone, alle particelle subatomiche di Heisenberg, fino ai nostri giorni (Prima parte)

DEL, BELLO, DEL PULCHRUM, DEL KALOS Cercherò di rigorizzare, sia la scelta dei termini, cui segue la loro spiegazione (explicatio terminorum), sia la ricerca del loro significato etimologico originario, per dare al nostro discorso una valenza il più possibile scientifica (galileian-cartesiana), proposta come un “sapere certo ed evidente, in forza del suo perché (sperimentato), proprio, adeguato e prossimo”. Un sapere scientifico richiede l’applicazione del metodo deduttivo e della sperimentazione, a conferma o a confutazione (cf. K Popper) delle tesi sostenute.

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In metafisica, o filosofia prima (secondo Aristotele) i “Trascendentali” (Vero-Verità, Bene-Bontà, Uno-Dio, Bello-Bellezza) si pongono dinnanzi alla Realtà, o, concettualmente, al-di-sopra: in questo articolo esaminiamo, intanto, la relazione esistente tra il Vero-Verità e la Realtà ontologica (intendendola come “cio-che-ex-istit”, “esiste”, vale a dire “possiede l’essere-che-appare-alla-percezione-umana”), due concetti talvolta confusi o considerati e utilizzati ambiguamente, ma necessariamente correlati. Oppure tra la “verità di fatto” e la “verità processuale”, come si osserva nei casi, quello attuale di Garlasco, e quello dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto 50 anni fa, esatti. Entrambi “verità”, ma non necessariamente corrispondenti alla “realtà dei fatti”. Possiamo aggiungere a questi casi il tremendo abbaglio di un errore giudiziario che è costato 33 anni di carcere al signor Beniamino Zuncheddu, che non uccise nessuno e fu condannato per un duplice omicidio di cui si assunse la responsabilità una terza persona decenni dopo i fatti. In futuro, se ne avrò la forza, comparerò anche gli altri tre (Bene-Bontà, Uno-Dio e Bello-Bellezza) con la Realtà. Domanda retorica: di questi tempi può essere ritenuto utile, opportuno o addirittura necessario occuparsi di questi concetti filosofici “alti”, mentre la confusione, la superficialità conoscitiva ed espressiva, la disonestà intellettuale e l’immoralità regnano sovrane nel quotidiano agire, dire ed osservare individuale, sociale, economico e politico dell’uomo?

I “trascendentali” sono concetti della filosofia classica, e in particolare della metafisica o filosofia prima, che sintetizzano gli aspetti più importanti della vita umana e del giudizio veritativo (concernente il vero e il falso) e morale che l’uomo stesso esprime su di essa e sul proprio agire. In metafisica, essi sono le proprietà universali dell’essere, che vanno-oltre (cioè tra-scendono) le categorie e i giudizi particolari. Tradizionalmente, i principali trascendentali sono unità (unum), verità (verum) e bene (bonum), cui si può aggiungere anche il bello (pulchrum). Questi caratteri si…

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“Animula vagula, blandula…” Marguerite Yourcenar e l’Imperatore Adriano, memoria di un dialogo nel cuore del tempo, e una comparazione con i nostri tempi senza grazia

Il versicolo latino dell’imperatore Adriano – di cui al titolo – è riportato all’interno della sua imponente tomba, la Mole omonima che si trova in riva al Tevere a Roma, quasi di fronte alla Basilica di San Pietro, che si offre alla vista come sfondo arioso e possente. Edificio più noto nel mondo come Castel Sant’Angelo. Ho deciso tre cose in questi giorni: primo, di provare a mettere qualche distanza dal prevalente orrore estetico, prima ancora che etico, attuale, a…

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“Varia connexa” (lat.: cose varie connesse): che fine ha fatto, ad esempio, il corpo di Lin Biao? E i corpi degli ostaggi Israeliani vivi e di quelli morti ancora in mano ad Hamas? e i corpi dei bambini Palestinesi morti? …ovvero che senso ha il riconoscimento di uno stato fattualmente non esistente e comunque, nella situazione attuale, implausibile? Che fare?

Ringrazio l’amico Pierluigi che mi ha suggerito di leggere l’articolo di un valente psicanalista, Massimo Recalcati, pubblicato il 3 settembre scorso, da cui ho tratto l’idea di parlare oggi di Lin Biao, nato nel 1907 e morto nel 1971, militare, politico e intellettuale cinese del quale oggi quasi nessuno si ricorda più. Alleato formidabile di Mao Ze Dong durante la Lunga Marcia e l’affermazione del Partito Comunista Cinese sul Kuomintang di Chiang Kai-shek in una guerra civile che provocò milioni…

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“Auctoritas” et “Potestas”, “Vision” and “Mission”: latino e inglese. Tutti e quattro i termini sono necessari per individuare e costituire una “leadership”, in qualsiasi settore della vita umana, politica, economica e sociale. Ciò detto, è possibile una possibile connessione logica creativa tra quattro termini/ concetti che dall’antichità fino ai giorni attuali si presentano, sotto il profilo antropologico, psicologico, sociologico, etico e relazionale, nell’organizzazione sociale, economica e politica del nostro tempo?

L’auxologia è la scienza dell’accrescimento del feto umano fino alla nascita e oltre. Precede la pediatria e assume successivamente una valenza metaforica più generale: si può dire che anche nella formazione dell’auctoritas, cioè dell’autorità, avviene un processo auxologico, come principio naturale per fondare l’esercizio della potestas, del potere. Non vi è infatti potere senza autorità, mentre vi può essere autorità senza esercizio di potere, soprattutto se l’autorità è connotata da autorevolezza, che permane anche senza potere. Un esempio solo,…

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“Eri sul mio cammino, per questo ti ho aiutato”. In questo modo ho risposto allo studente che mi chiedeva un po’ stupito per quale ragione lo avessi aiutato a concludere l’itinerario accademico, mentre altri docenti lo avevano snobbato ed escluso dal loro interessamento. Socrate e Gesù di Nazaret, due maieutiche (o pedagogie) a confronto. Due maestri diversi per i giovani di ogni tempo, anche per quelli di un tempo che ora son diventati dei vecchi… ragazzi. Infine: “Quello che conta non è ciò che si ha, ma ciò che si fa” (Mahatma Gandhi)…e, aggiungo io, “ciò che si fa rappresenta ciò che si è”

“Eri sul mio cammino, per questo ti ho aiutato“. In questo modo ho risposto allo studente che mi chiedeva un po’ stupito per quale ragione lo avessi aiutato a concludere l’itinerario accademico, mentre altri docenti lo avevano snobbato ed escluso dal loro interessamento. (Socrate) Giovanni è uno studente lavoratore cinquantenne che giunge al momento fondamentale della laurea avvalendosi di un percorso di insegnamento della Religione cattolica, assieme con la frequentazione dei corsi previsti e all’effettuazione dei relativi esami alla Facoltà…

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La transizione evolutiva in natura, nella società e nei gruppi organizzati

Se siamo capaci di osservarla, la Natura ci insegna come funziona tutto, anzi “il tutto”, a partire da come funziona essa stessa, progressivamente, anche se a volte avvengono e si notano “salti evolutivi”, che predispongono il flusso a nuove modifiche più lente. (Charles Darwin) Nelle società civili e politiche accade altrettanto, come ci illustra, in questo caso, la Storia. A momenti di stasi possono succedere momenti di forte cambiamento, anche rivoluzionario, per poi riprendere un cammino di modifiche più progressive…

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