Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

Sussistono – nonostante tutto – le passioni umane tra le quali la speranza, che è anche virtù teologale, anche se …mala tempora currunt, sed tempora bona veniant, quia in spe confido (viviamo tempi malvagi, ma verranno tempi migliori, perché ho speranza)

Io spero. Ho speranza. Guardo al futuro con una certa fiducia. Gli studiosi versati nella PNL, la Programmazione Neuro Linguistica, (cf. Richard Bandler, psicologo, John Grinder, filosofo, Robert N. Dilts, counselor, che sono i fondatori di questa dottrina psicologica, per costoro NLP, e anche studiosi/e che conosco, etc.) sono spesso – a mio avviso – degli autentici professionisti della manipolazione, ritenendo, ad esempio, che si possa (si debba) parlare della fiducia nel futuro come di un concetto pericoloso, perché non…

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Don Pietro, il diavolo, l’acqua santa e la grandinata

(PROSSIMAMENTE: 1) “Propongo l’algoritmo dell’Etica d’impresa: ἦθος (èthos), cioè significa originariamente “dimora”, “posto in cui vivere” e, per estensione, “carattere”, “costume”, “abitudine” o “indole” e, in definitiva “etica” + λόγος (lógos), corrispondente al latino verbum e all’ebraico דבר davar, deriva dal greco légο (λέγω), che significa scegliere, per cui lògos rinvia a parola, discorso, pensiero, ragione + opus, lemma latino che vuol dire lavoro, opera, fatica, prodotto + εἶδος (èidos), che significa idea, forma, aspetto. Segue l’algoritmo della collaborazione umana:…

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Il morto (redivivo) del “paese delle acque”, citato nel gran romanzo del conte Ippolito Nievo

(NOTA INTRODUTTIVA, HISTORIAE ORIGINIS EXPLICATIO: da un veritiero racconto – forse solo un po’ romanzato – di mio papà Pietro, come lui usava fare con noi piccolini, quando lui tornava a fine “stagione” dall’emigrazione in Germania, in una di quelle sere d’inverno che favorivano le memorie e lis contis del passato. Una tantum esco dal modulo saggistico per rifugiarmi nel romanzesco. Il racconto che riporto in questo “domenicale” non è di pura fantasia, anzi, perché si tratta di un fatto…

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Un soldato

Sto preparando una riflessione sulla “guerra continua” di questi tempi, chiedendo ispirazione al pensiero morale di Spinoza, ma non la ho terminata. Per travalicare questa domenica pubblico, in vece, un testo autobiografico, che mi pare abbastanza dettagliato e curioso. Durante l’orribile e trista vicenda dell’omicidio di Garlasco, noto a tutti, ho sentito un conduttore tv Mediaset dalla testarapata, commentare con una tal “opinionista”, psicologa-criminalista-criminologa, affine, apparentata quasi – a suo dire – al FBI di Quantico (non è vero! come…

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In un tempo e in un mondo confusi (e strambi) e pericolosi come l’attuale. Due esempi tra innumerevoli: la strage antisemita islamista di Sydney, che spero sia definita come tale anche dal signor Anthony Albanese, nomen omen, perché finora non lo ha fatto, e l’omicidio di Sharon Verzeni perpetrato da Moussa Sangare, per il quale la procura chiede – giustamente – l’ergastolo: questo “signore” ha ucciso per noia, per capriccio, per futili motivi, per malvagità, schifoso!… e non voglio leggere sociologismi o psicologismi insulsi che cercano di spiegare questo orrore con le colpe della società, (aaah, respiro profondo) la “Filosofia scolastica” medievale di Tommaso d’Aquino, Alberto di Colonia, Sigieri di Brabante, Guglielmo d’Occam, Giovanni Duns Scoto and co., può offrire ancora strumenti utili di conoscenza dell’uomo, dei suoi comportamenti e del suo ambiente, poiché riesce a far dialogare psicologia, diritto e morale, che il sapere contemporaneo ha pericolosamente separato, in un “cupio dissolvi” (trad.: desidero di essere fatto scomparire) che tende al tragico. La speranza e la carità conducono alla fede

PROEMIO In un tempo e in un mondo confusi (e strambi) e pericolosi come l’attuale. Due esempi tra innumerevoli: la strage antisemita islamista del sedicente ISIS di Sydney, che spero sia definita come tale anche dal signor Anthony “Albanese”, nomen omen, perché finora non lo ha fatto, e l’omicidio di Sharon Verzeni perpetrato da Moussa Sangare, per il quale la procura chiede – giustamente – l’ergastolo: questo “signore” ha ucciso per noia, per capriccio, per futili motivi, per pura malvagità…

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Dalla piccola Lucy della Depressione di Hadar, 1974 – Etiopia, a Eraclito di Samo, Claudio Tolomeo, Robert Bighead di Oxford, da Nikolaus Copernicus e Galileo Galilei a Johannes Keplerus e Isaac Newton, da Albert Einstein, Werner Heisenberg e Paul Dirac, alla Tesla di Berlino visitata dall’amico Fabio con Davide, a Elon Musk, Dario Amodei, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang, Sam Altman, Jimmy Fallon, Demis Hassabis, tycoon delle odierne aziende quaternarie, appesi virtualmente alla trave dove nel 1932 stavano seduti a 250 metri di altezza gli operai che costruivano il Rockefeller Center, alla fisica quantistica, all’Intelligenza Artificiale, agli umanoidi antropoidi… e alla coscienza?

L’AUSTRALOPITECO Lucy, e chi è? Una signorina Masai o una mamma Bantu? No, Lucy è il nome con cui viene comunemente identificato il reperto A.L. 288-1, scoperto nel 1974 nella Depressione di Afar, in particolare nel sito archeologico di Hadar, in Etiopia. E’ costituito da centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopitecus afarensis. Perfino i Beatles se ne interessarono, quando dettero il suo nome a una loro famosa canzone Lucy…

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L’uomo ha a che fare con Dio e con il «divino»? Corso breve di Teologia fondamentale: del Sacro, del Religioso, del Teologale, nove lezioni per tutti

Offro in Power Point i contenuti di un corso breve di Teologia fondamentale che ho svolto recentemente in tema. Gli argomenti, di per sé sterminati, sono svolti in un tentativo di sintesi adatta a proporre un insieme di temi che coinvolgono da sempre lo spirito, la psiche e l’agire dell’uomo. La vita umana pone questioni che spesso superano la possibilità di comprensione intellettuale, specialmente quando compare il male in tutte le sue manifestazioni, dal dolore fisico alla povertà, all’umiliazione, alla…

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Il buono e il bene (…e anche il bello, di cui ho scritto qualche giorno fa), sono unificati nel sintagma greco “kalokagathia” (καλοκαγαθία), che significa “la bellezza e la bontà” (cf. Platone, Timeo); a ciò aggiungo il “tob” genesiaco (cf. Genesi 1, 4: “…Dio vide che la luce era cosa buona.”), cioè “bello/buono”: tutti sintagmi che collegano il buono al bello, ovvero del giudizio morale fondato su un’etica che distingue le azioni buone dalle azioni male liberamente compiute dall’uomo (Seconda parte)

Circa la bellezza, so di affrontare nuovamente un tema non facilissimo, visto che non ne tratterò come di esso parlano le riviste di moda patinate o di quelle che propongono suggerimenti sul cosiddetto make up (o trucco) per le donne, caratterizzati da modalità espressive e da un lessico essenzialmente “estetistici”, come nell’evidente caso dell’armocromia, che tanto interessa – convenientemente, a mio avviso – in special modo a una dirigente della politica italiana, e certamente a molte altre persone di ogni…

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L’origine della bellezza dalle omeomerie di Anassagora di Clazòmene, agli atomi di Democrito di Samo, al mondo delle idee di Platone, alle particelle subatomiche di Heisenberg, fino ai nostri giorni (Prima parte)

DEL, BELLO, DEL PULCHRUM, DEL KALOS Cercherò di rigorizzare, sia la scelta dei termini, cui segue la loro spiegazione (explicatio terminorum), sia la ricerca del loro significato etimologico originario, per dare al nostro discorso una valenza il più possibile scientifica (galileian-cartesiana), proposta come un “sapere certo ed evidente, in forza del suo perché (sperimentato), proprio, adeguato e prossimo”. Un sapere scientifico richiede l’applicazione del metodo deduttivo e della sperimentazione, a conferma o a confutazione (cf. K Popper) delle tesi sostenute.

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“Varia connexa” (lat.: cose varie connesse): che fine ha fatto, ad esempio, il corpo di Lin Biao? E i corpi degli ostaggi Israeliani vivi e di quelli morti ancora in mano ad Hamas? e i corpi dei bambini Palestinesi morti? …ovvero che senso ha il riconoscimento di uno stato fattualmente non esistente e comunque, nella situazione attuale, implausibile? Che fare?

Ringrazio l’amico Pierluigi che mi ha suggerito di leggere l’articolo di un valente psicanalista, Massimo Recalcati, pubblicato il 3 settembre scorso, da cui ho tratto l’idea di parlare oggi di Lin Biao, nato nel 1907 e morto nel 1971, militare, politico e intellettuale cinese del quale oggi quasi nessuno si ricorda più. Alleato formidabile di Mao Ze Dong durante la Lunga Marcia e l’affermazione del Partito Comunista Cinese sul Kuomintang di Chiang Kai-shek in una guerra civile che provocò milioni…

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