Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

La Madonna di Sovereto

A pochi chilometri di distanza dal paese di Terlizzi, in provincia di Bari, sorge il piccolo borgo medievale di Sovereto, strutturato su due vie principali che s’intersecano, all’incrocio delle quali si trova l’arco di ingresso che immette al Santuario. La Chiesa di Santa Maria di Sovereto nasce intorno al 1100. La sua fondazione si fa risalire alla leggenda del ritrovamento di un’icona sacra rappresentante la Vergine con il Bambino. L’immagine sacra è tanto più interessante se si considera il fatto che essa riproduce una Madonna Nera. Sopra la grotta del rilevamento venne edificata la chiesa, ed in sua prossimità i Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni edificarono un ospizio per i pellegrini ed un ospedale per i Crociati. Secondo alcuni studiosi, la chiesa fu precedentemente una domus templare, successivamente passata ai Giovanniti dopo la soppressione dell’Ordine, come molti altri beni dell’Ordine del Tempio. Se dal punto di vista storico, però, non è possibile affermare con assoluta certezza la presenza dei Templari a Sovereto, è possibile però ipotizzarlo tenendo conto della simbologia riscontrabile all’interno del Santuario. La chiesa presenta un’unica navata, al centro della quale, sul pavimento, si apre una presente grata metallica che conduce nella grotta originaria nella quale avvenne il ritrovamento. Al suo interno si conservano alcune tele di buona fattura e, nell’abside centrale, resti di affreschi raffiguranti il Cristo Pantocratico ed alcuni Apostoli.  (…).” 

(Dal sito omonimo)

Qualche anno fa il mio amico Nino da Terlizzi ebbe un incidente stradale. Ruppe (solo) i legamenti crociati del ginocchio sinistro, ma si svegliò in ospedale non ricordando nulla. Il padre vedendolo tornare a questo mondo dal coma ringraziò Dio e tutti i santi.

La vecchia Fiat 127 diesel era stata distrutta, colpita in pieno da un Mercedes grosso e nero (e spielberghiano). Nino chiese di un libro impacchettato meccanicamente ed ermeticamente nel cellophane, dono della zia maestra per suo figlio, libro che aveva lasciato sul sedile posteriore dell’auto prima dell’incidente.

Il libro era stato trovato dai carabinieri, intatto.

Tolto il cellophane e aperta la prima di copertina, dentro, Nino aveva trovato una copia dell’icona della Madonna di Sovereto.

Il libro era stato stampato e confezionato a Milano…

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