Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

A mio avviso, l’attuale presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il signor Gabriele Gravina, è un eponimo, un archetipo, un idealtipo etc., di arroganza, prepotenza, protervia, superbia, secondo la classificazione del Magister fra’ Tommaso d’Aquino e del Professor Norberto Bobbio, e per altri aspetti di Max Weber

“(…) Non mi interessa il gioco che diverte i trionfatori di singhiozzi, non ascolto le critiche strumentali che si riferiscono alle mie dimissioni. Non esiste l’idea che qualcuno possa comandare il nostro mondo dall’esterno e mi riferisco alla politica ma non solo. Mi ricandiderò? E’ prematuro parlarne: il mio mandato scade nel marzo 2025, ma probabilmente l’assemblea elettiva Figc si svolgerà entro la fine del 2024. E’ quella l’unica sede deputata per un confronto democratico“, si legge sulla Gazzetta dello…

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I “Ritornanti”

“…i Valdesi, incalzati dalle truppe francesi e piemontesi, in territorio di Exilles, scesero dal Colletto dei Quattro Denti verso Eclause e da qui a Salbertrand. Il ponte sulla Dora Riparia, unico accesso allo spartiacque con la Val Chisone, era presidiato dall’esercito francese. Durante la notte i valdesi sferrarono un disperato attacco con una carica all’arma bianca. Le grida dei più audaci “Coraggio, coraggio, il ponte è conquistato!” infervorarono gli uomini che si avventarono sul ponte e riuscirono ad espugnarlo, riscuotendo…

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Frasche, private, osmizze: una tradizione di vita e di frontiera  

(Pubblico in bella vista questo scritto del mio amico Romeo che parla della Terra di Confine, di luoghi di ristoro, di vini e vivande semplici, che in America si sognano, e noi viviamo, se solo ci spostiamo verso il confine Orientale dove spira, se stiamo attenti, il vento sarmatico.) Una frasca in bella vista, davanti a una porta di casa, lungo la strada o presso un bivio: un richiamo rustico durante la breve stagione di vendita del vino padronale,…

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Il Natisone, fiume e torrente, bellissimo, pericoloso e potenzialmente tragico, quando non lo si conosce

Il Natisone (Nadison in friulano, Nediža in dialetto sloveno locale, Nadiža in sloveno) è un fiume del Friuli, principale tributario del fiume Torre dove confluisce dopo aver percorso una sessantina di chilometri, ed è un sub-affluente dell’Isonzo, e dà il nome al territorio delle Valli del Natisone, formato dal bacino del fiume, dal confine con la Slovenia fino alla frazione di Ponte San Quirino, e dalle valli dei suoi tre principali affluenti (Alberone, Cosizza ed Erbezzo). (Il Natisone a Premariacco) Il toponimo veniva menzionato già in epoca classica (“Natisa”…

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Sulle tracce di Gödel, o di come provare a “matematizzare” il seguente avverbio di modo: “prevalentemente”

“As the foremost logician of the 20th century, Kurt Gödel is well known for his incompleteness theorems and contributions to set theory, the publications of which changed the course of mathematics, logic and computer science. When he was awarded the Albert Einstein Prize to recognise these achievements in 1951, the mathematician John von Neumann gave a speech in which he described Gödel’s achievements in logic and mathematics as so momentous that they will ‘remain visible far in space and time’.

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Il “bastardo-buono”, un idealtipo weberiano?

Si può dare l’ossimoro del titolo? Vi può, cioè esserci un “bastardo-buono”? Oppure se uno è bastardo non può essere buono, e se uno è buono non può essere bastardo? Sembrerebbe che vi sia un’insuperabile incompatibilità o addirittura una contraddizione semantica tra i due termini, che in questo modo sarebbero inconciliabili. Epperò… si tratta di capire che accezione si dà ai termini. Se il termine “buono” è di una chiarità semantica indubitabile, il termine “bastardo” non lo è, perché vi…

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Dal maestro Perboni al maestro Manzi, questa Italia, Patria nostra

Cuore è stato il primo (e forse unico) libro che mi sono trovato in casa da bambino delle elementari. Non sono uno che a casa da piccolo avesse migliaia di libri in librerie di genitori o nonni intellettuali. Diceva papà Pietro che c’era stata in casa, un tempo, una cassa di libri di suo nonno Pietro e di suo padre Antonio, che sparirono dopo la rotta di Caporetto nel 1917, portati via dagli Austro-Ungarici che erano dilagati per la pianura…

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Condannate Juan Jesus! …e lodate la signora Acerbi che ha scritto “e ora sciacquatevi la bocca” riferendosi ai critici del marito. O il contrario?

Inter-Napoli a San Siro. Lo spettacolo dei settantamila è grandioso. Si trovano di fronte la squadra campione d’Italia dello scorso campionato di Serie A e la squadra che probabilmente lo vincerà quest’anno. Il risultato è sull’1 a 1. Ha pareggiato per il Napoli il robusto difensore brasiliano Juan Jesus. Le tradizioni onomastiche ispaniche prevedono anche l’utilizzo del nome di Gesù per i maschi, scelta che gli Italiani non osano. Il nome di Gesù! Personalmente non lo sceglierei mai per…

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Tra quattro mura e dietro sette massicci portoni ferrati stava Jim Quillen, rapinatore a mano armata e rapitore, ad Alcatraz, recluso in the Rock, nel mezzo della Baia di San Francisco, quando strappava il bottone dalla giubba e lo gettava per aria…

Quillen era stato spedito nell’isola per rapina a mano armata e per rapimento, quest’ultimo crimine (ovviamente) finito non-male (s’intende) con la morte della persona rapita, perché se fosse finito male lo avrebbe aspettato la sedia elettrica, in quegli anni Cinquanta americani. O la camera a gas. The Rock era ed è il nome del penitenziario californiano, oramai dismesso da decenni. Le persone ivi recluse non avevano più un nome e un cognome propri, ma un numero, come accadde a Majdanek,…

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NON CAPIVAMO: UN PICCOLO VIDEO DI GRANDE ATTUALITÀ SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE
L’“inutile strage” raccontata con gli occhi di un bambino diventato grande

Ringrazio l’amico Renato di ospitare questo audiovisivo nel suo Blog Sul filo di Sofia, che apprezzo per essere profonda e libera espressione di pensiero onesto e critico, merce sempre più preziosa e  rara in questo mercato comunicativo della vanità e della vacuità. Si tratta di una produzione “a costo zero” sulla Prima guerra mondiale, realizzata nel 2016 a (personale) compimento del progetto Movimenti nelle retrovie, una mostra laboratorio realizzata con l’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), rivolta alle scuole secondarie e…

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