(NOTA per i miei gentili lettori e le mie gentili lettrici: siccome spesso vengo richiesto di trattare qualche specifico argomento, anticipo che nelle prossime settimane i temi riguarderanno: a) il piccolo Domenico d’Italia, b) una storia macabra e grottesca accaduta poco dopo la Seconda guerra mondiale nel mio paese, Rivignano, c) Jurgen Habermas e la sua eredità sociologica e filosofico-morale (gli articoli potranno non essere pubblicati cronologicamente in questo ordine). Mi sto chiedendo da settimane se e come dire…
neuroscienze
Un soldato
Sto preparando una riflessione sulla “guerra continua” di questi tempi, chiedendo ispirazione al pensiero morale di Spinoza, ma non la ho terminata. Per travalicare questa domenica pubblico, in vece, un testo autobiografico, che mi pare abbastanza dettagliato e curioso. Durante l’orribile e trista vicenda dell’omicidio di Garlasco, noto a tutti, ho sentito un conduttore tv Mediaset dalla testarapata, commentare con una tal “opinionista”, psicologa-criminalista-criminologa, affine, apparentata quasi – a suo dire – al FBI di Quantico (non è vero! come…
Il mestiere del giornalista è uno dei più straordinari, talora anche eroici, oppure dei più beceri, dove operano dei mentecatti (nel senso etimologico di “catturati nella mente”) privi di risonanze emotive e di onestà intellettuale, ovvero, dal coraggio degli inviati di guerra alla schifezza dei talk show gossipari, tipici dell’ambiente televisivo italiano
LE ORIGINI DEL GIORNALISMO Il giornalismo è una particolare forma di scrittura e di comunicazione di notizie. Si può dire che è nato quasi assieme alla scrittura, poiché anche le prime notazioni legate al controllo politico-amministrativo di città e territori possedevano una dimensione comunicativa, quantomeno da chi stilava il dato o la notizia a chi comandava. Nell’antico Egitto il faraone riceveva notizie dai funzionari sparsi sul territorio che annotavano fatti e risultati delle attività agricole e dava – a sua…
Olimpia di neve e di ghiaccio, di sport educativo e di stupide lagnanze e lontananze dalla verità. Tra contegni adeguati e contegni disordinati. Chiacchiere da bar sport e “da parrucchiera” (absit iniuria verbis omnibus foeminis orbis terrarum, qua excusatio petita est). La disperazione degli infelici di Garlasco: confutare senza offendere è per alcuni troppo difficile. La disonestà intellettuale e morale: episodio 1) per una strategia del caos le parole di Gianluigi Nuzzi e di Roberta Bruzzone a Quarto grado, che hanno disprezzato un consulente tecnico, perché non sarebbe adeguato in quanto avrebbe fatto anche il bagnino, oltre che il chimico e l’ufficiale dei Carabinieri (gentile Piersilvio Berlusconi, che cosa sta succedendo in quel programma? anche se comprendo che lo share, la pubblicità hanno le loro ragioni, capisco, ma non mi piace); episodio 2) la caduta per le terre senza che nessuno lo colpisca del milionario disonesto Alessandro Bastoni in Inter-Juventus di ieri. Già si era distinto qualche mese fa per dire che loro, “i poveri calciatori”, fanno tanti “sacrifici”, mentre lui prende solo 4,5 milioni all’anno di ingaggio. L’Inter, che è la più forte, non ha bisogno di questi mezzucci per vincere il campionato, oh sommo Marotta! Nostalgia di Andrea Barbato. Il piccolo bambino dal cuore malato di Napoli è l’Italiano più amato. Federica Brignone è la meglio gioventù d’Italia
OLIMPIADI Partecipare decoubertianamente o vincere bonipertianamente? O spaccare vetrine? Due o tre domande e due o tre risposte: a) il Signor Charles Pierre de Frédy, barone di Coubertin, inventò le Olimpiadi moderne con l’edizione di Atene del 1896, per far incontrare i giovani maschi del mondo e per sviluppare conoscenza reciproca e fraternità in tempi nei quali le teorie sulla guerra di von Clausewitz e la pratica della guerra tra le nazioni prevalevano. Si volle tenerle in Grecia per…
Salute e sicurezza nella vita dell’uomo… (l’Unione Europea mi suggerirebbe di aggiungere “…e della donna”, ma io sono dispettoso, e non lo faccio). Intervista in tema di salute e sicurezza del lavoro pubblicata sulla rivista specializzata “Promozione salute”
(Sono onorato che mi sia stata richiesta l’intervista che segue, estratta da un’ottima rivista specializzata sui temi della salute umana, che sta trovando un suo spazio politico, sindacale e mediatico r. p.) Le domande sono a cura del dottor Francesco Vaccari, direttore della rivista Promozione salute. Caro professor Pilutti, grazie per aver accettato questa conversazione. Prima di entrare nel tema, ti chiederei di presentarti brevemente: chi sei, di cosa ti occupi oggi e qual è il filo rosso che lega il tuo…
Continuo la riflessione sulla “crisi” del nostro tempo, iniziata domenica scorsa. Un altro esempio, ed elemento causale, della “crisi”, è quella del linguaggio e del suo utilizzo. Fermo restando che ogni lingua e ogni idioma sono strutture dinamiche della comunicazione inter- umana nelle storie dei popoli e delle nazioni, qualche volta mi pare si esageri, ma non nella concretezza del vivere, bensì nelle decisioni di burocrazie sorde, cieche, e falsamente evolute, in nome di valori che, se declinati malamente, valori non sono. Un esempio: se l’inclusione sociale, economico-politica e culturale di tutti gli esseri umani, che possiedono – ontologicamente – pari dignità morale, in ogni contesto e luogo, è un valore sacrosanto, non lo è più quando qualcuno decide, astrattamente, di definire espressioni e linguaggi a partire da una visione sbagliatissima del concetto stesso di inclusione, che non è e non può essere appiattimento e banalizzazione. Probabilmente, una delle ragioni di questo fenomeno è anche l’assunzione – in corso, sia pure lentamente, dal Secondo dopoguerra – della lingua inglese del ruolo di koiné contemporanea, lingua che – nelle sue varie inflessioni territoriali e socio-economiche, a differenza del latino, non offre una ricchezza semantica disponibile nel linguaggio comune. E allora troviamo imbecillità, cretinerie (non “cretinismo”, che è una malattia neuro-organica, e precisamente: una sindrome clinica causata da una grave carenza di ormoni tiroidei durante lo sviluppo fetale o neonatale, detto ipotiroidismo congenito), idiozie e patenti stupidità nelle istruzioni denominate “Per una comunicazione inclusiva” dei funzionari dell’Unione Europea, ovviamente indirizzati dalla politica. Un esempio: non usare più il termine “patria”, bensì “terra natia” (ottocentesco, quasi poetico, intriso di una sorta di romanticismo decadente simil-pascoliano), poiché “patria” evoca il padre, e altre amenità, che se non fossero imbecilli, cretine, idiote e stupide, potrebbero perfino essere divertenti. Leggo che tali istruzioni sono state inviate ultimamente alla giovanissima Repubblica del Kossovo che sta chiedendo di far parte dell’Unione Europea, per cui deve mostrare di possedere alcuni indispensabili requisiti formali, anche linguistico-espressivi. Su questi argomenti ho pensato di interpellare Aristotele e alcuni suoi allievi del Lyceo ateniese che il filosofo dirigeva, mentre li istruiva passeggiando nel Peripato: una “medicina” adeguata alla bisogna, in tempi di neo-imperialismo criminale dominato da uomini mediocri e malvagi come Trump (che comunque fra tre anni sparirà alla vista), Putin (spero in qualcosa senza di lui e suoi simili), Khamenei (spero nella Persia), Netaniahu (Israele è sempre una speranza democratica), i vari Sinwar, il bimbo capriccioso cattivo di Pyongyang
Il documento cui mi riferisco, certamente redatto da solerti funzionari, è del 2021, ed è firmato in calce dal Direttore generale dell”amministrazione dell’Unione Europea, Mr. William Shapcott, e dal Presidente del Consiglio dell’Europa di allora, il Signor Donald Tusk, attuale premier della Repubblica democratica di Polonia. (Se qualche lettore me lo chiedesse glielo invierei volentieri via mail) L’ELENCO DEI DIVIETI E DELLE DIRETTIVE PER ATTUARE L’INCLUSIVITA’ Fermo restando che quando è possibile usare una perifrasi che non appesantisca il testo,…
Il potere, il diritto, il dominio, la morale, l’identità, la memoria… Maduro, Netaniahu, Sinwar, Trump, Khamenei, Putin, Xi, e Zelensky, Mattarella, Starmer, Tusk, Macron, Sanchez, Meloni, Erdogan, Landini, gli assassini di Chiara Poggi, anche se “Quanto piace al mondo è breve sogno” (F. Petrarca)
N.B.: ARTICOLO NON SCIENTIFICO-DEDUTTIVO, MA INTUITIVO E PASSIONALE, E PROPRIO PERCIO’ NON MENO ATTENDIBILE VENEZUELA E DINTORNI Nicolas Maduro Moros (presidente truffaldino del Venezuela) è un criminale travestito da politico che è stato fatto arrestare da Donald. J. Trump, un vero narciso bullo, che è il Presidente degli Stati Uniti d’America democraticamente eletto, mentre il baffone venezuelano ha usurpato la vittoria (sior Landiniiii, informate prima de parlà!!! gli griderebbero in faccia il Trilussa, al secolo Carlo Alberto Salustri, o…
Della nascita dello stato di diritto e della giustizia, sia come una delle quattro principali virtù umane (una cum prudentia, fortitudine et temperantia), studiate fin da Aristotele, e poi dalla filosofia cristiana (Tommaso d’Aquino) e da quella moderna (Kant), sia come sistema essenziale dello stato (possibilmente democratico). La giustizia, oltre che virtù, è dunque l’oggetto formale di uno dei tre poteri dello stato moderno descritti da John Locke e da Montesquieu (Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu), appunto quello giudiziario, assieme a quello legislativo e a quello esecutivo. La riforma della giustizia che la politica italiana si appresta ad attuare in questi mesi, deve comunque tenere conto di tutta la storia precedente che ha portato la società occidentale a passare dal potere assoluto di re e imperatori allo stato-di-diritto
DALL’ANTICHITA’ AI SECOLI DICIASSETTESIMO E DICIOTTESIMO, E FINO AI GIORNI NOSTRI. UNA SINTESI STORICA 1.1. L’antichità. Quando vi fu la sedentarizzazione delle tribù e delle prime popolazioni, vale a dire più o meno dalla fondazione di Gerico in poi, vennero individuate le prime figure leader, che spesso adempivano, a volte assieme ad un’altra figura, sia ai primi ruoli “politico-amministrativi” (capo tribù) sia a quelli sacral-religiosi (sciamano), che nelle culture più “naturali” sono rimaste tali fino al XX secolo, come nel…
In un tempo e in un mondo confusi (e strambi) e pericolosi come l’attuale. Due esempi tra innumerevoli: la strage antisemita islamista di Sydney, che spero sia definita come tale anche dal signor Anthony Albanese, nomen omen, perché finora non lo ha fatto, e l’omicidio di Sharon Verzeni perpetrato da Moussa Sangare, per il quale la procura chiede – giustamente – l’ergastolo: questo “signore” ha ucciso per noia, per capriccio, per futili motivi, per malvagità, schifoso!… e non voglio leggere sociologismi o psicologismi insulsi che cercano di spiegare questo orrore con le colpe della società, (aaah, respiro profondo) la “Filosofia scolastica” medievale di Tommaso d’Aquino, Alberto di Colonia, Sigieri di Brabante, Guglielmo d’Occam, Giovanni Duns Scoto and co., può offrire ancora strumenti utili di conoscenza dell’uomo, dei suoi comportamenti e del suo ambiente, poiché riesce a far dialogare psicologia, diritto e morale, che il sapere contemporaneo ha pericolosamente separato, in un “cupio dissolvi” (trad.: desidero di essere fatto scomparire) che tende al tragico. La speranza e la carità conducono alla fede
PROEMIO In un tempo e in un mondo confusi (e strambi) e pericolosi come l’attuale. Due esempi tra innumerevoli: la strage antisemita islamista del sedicente ISIS di Sydney, che spero sia definita come tale anche dal signor Anthony “Albanese”, nomen omen, perché finora non lo ha fatto, e l’omicidio di Sharon Verzeni perpetrato da Moussa Sangare, per il quale la procura chiede – giustamente – l’ergastolo: questo “signore” ha ucciso per noia, per capriccio, per futili motivi, per pura malvagità…
Dalla piccola Lucy della Depressione di Hadar, 1974 – Etiopia, a Eraclito di Samo, Claudio Tolomeo, Robert Bighead di Oxford, da Nikolaus Copernicus e Galileo Galilei a Johannes Keplerus e Isaac Newton, da Albert Einstein, Werner Heisenberg e Paul Dirac, alla Tesla di Berlino visitata dall’amico Fabio con Davide, a Elon Musk, Dario Amodei, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang, Sam Altman, Jimmy Fallon, Demis Hassabis, tycoon delle odierne aziende quaternarie, appesi virtualmente alla trave dove nel 1932 stavano seduti a 250 metri di altezza gli operai che costruivano il Rockefeller Center, alla fisica quantistica, all’Intelligenza Artificiale, agli umanoidi antropoidi… e alla coscienza?
L’AUSTRALOPITECO Lucy, e chi è? Una signorina Masai o una mamma Bantu? No, Lucy è il nome con cui viene comunemente identificato il reperto A.L. 288-1, scoperto nel 1974 nella Depressione di Afar, in particolare nel sito archeologico di Hadar, in Etiopia. E’ costituito da centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopitecus afarensis. Perfino i Beatles se ne interessarono, quando dettero il suo nome a una loro famosa canzone Lucy…