Come un animale morente, il XX secolo dà gli ultimi sussulti per farsi ricordare in eterno: la guerra (le guerre), il terrrorismo (i terrorismi), la fame e la sete, l’ignoranza (le ignoranze, dal woke alla non-conoscenza della storia). Pace a Gaza? Con sant’Agostino e Renè Descartes penso “Ratione paululum dubito (ergo sum), sed spero“, cioè “ragionando dubito un po’ (perciò sono), ma spero”. Epperò, sconfitti e vincitori ci sono: per ora. Gli sconfitti: Hamas, (ma non troppo, purtroppo); l’UE…
sociologia
Israele e Palestina, un aggiornamento storico-politico degli ultimi trent’anni offertomi dall’amico professor Claudio Giachin, storico
Quando Israele ha compiuto gesti di disponibilità, i palestinesi li hanno sempre interpretati come segni di debolezza. Così è stato quando Israele ha ritirato le truppe dalla “fascia di sicurezza”, che controllava, nel sud del Libano per raggiungere un accordo con il governo libanese. Gli Hezbollah subito hanno occupato l’intera area, nonostante la presenza delle forze d’interposizione dell’ ONU, minacciando e lanciando missili contro Israele più facilmente. Così è accaduto durante gli incontri promossi da Clinton nel luglio 2000. In quell’occasione,…
Mentre i viandanti della Global Sumud Flotilla, dopo avere solcato un pezzo di “mare nostrum”, stanno tornando a casa in aereo, e il 7 ottobre 2025 ricorda l’ignobile pogrom di due anni fa in Israele perpetrato da Hamas, i primi colori dell’autunno anche quest’anno avvolgono le brume ottobrine di Baby Jar. Non molto lontano le fosse di Katyn reclamano silenzio, dopo notti e giorni di spari e rimbombi di camion che arrivano nella foresta scura. Sulla linea di confine del Donbass si spara e si muore nel fango delle trincee, mentre oggetti volanti si sfracellano sull’Ucraina mietendo la vita di esseri umani di ogni età. Non solo nel Vicino Oriente si muore di morte violenta, anche se per molti stranamente pare che sia così. Le grandi Nazioni, nel frattempo, USA, Russia e Cina si spartiscono i mercati alla nostre spalle. Grazieadio la mia ombra di essere umano ha dei limiti, mentre la storia è memore e la mia ragion cognitiva si muove…
Ero tentato di dedicare completamente questo mio domenicale alle ultime dal Vicino Oriente, alla Flotilla, a Gaza, ai popoli Palestinese e d’Israele, di cui porto nel cuore ambedue le bandiere, a differenza degli sbandieratori e scioperanti di queste ore, giorni, settimane, tra i quali distinguo i criminali violenti che spaccano vetrine da chi partecipa per vera solidarietà, ma ho preferito affrontare più approfonditamente un tema più generale, anche perché sempre di attualità, quello del male umano. Tema immenso, filosofico, etico,…
“Varia connexa” (lat.: cose varie connesse): che fine ha fatto, ad esempio, il corpo di Lin Biao? E i corpi degli ostaggi Israeliani vivi e di quelli morti ancora in mano ad Hamas? e i corpi dei bambini Palestinesi morti? …ovvero che senso ha il riconoscimento di uno stato fattualmente non esistente e comunque, nella situazione attuale, implausibile? Che fare?
Ringrazio l’amico Pierluigi che mi ha suggerito di leggere l’articolo di un valente psicanalista, Massimo Recalcati, pubblicato il 3 settembre scorso, da cui ho tratto l’idea di parlare oggi di Lin Biao, nato nel 1907 e morto nel 1971, militare, politico e intellettuale cinese del quale oggi quasi nessuno si ricorda più. Alleato formidabile di Mao Ze Dong durante la Lunga Marcia e l’affermazione del Partito Comunista Cinese sul Kuomintang di Chiang Kai-shek in una guerra civile che provocò milioni…
Charlie Kirk è morto ammazzato (?!) (da Tyler Robinson?! o da chi altro?!)… che cosa possiamo pensare? Altre questioni strettamente correlate: i fondamenti del pensiero critico che è in “crisi” profonda, l’ideologia e l’ideologismo, il linguaggio malato, il rifiuto del dialogo e l’incapacità di ascolto, il woke et similia, la politica, le stragi e le guerre, i tipi umani, il pessimo Odifreddi, i sabotatori imbecilli della Vuelta a España, e la psicologia della folla
Video (tra i moltissimi di questo genere su tik tok e simili): una ragazza parla con Charlie Kirk… e a un certo punto lui le chiede “che cosa è una donna?”, e lei risponde “quello che si sente la mattina quando si sveglia“. Se fossi stato nei pressi del dialogo, mi sarei gentilmente intromesso e le avrei a mia volta chiesto se era proprio convinta della sua risposta, o se le sue mestruazioni, già iniziate da tempo (mentre suo…
Il prossimo domenicale del 21 settembre 2025 tratterà dell’omicidio di Charlie Kirk, del suo assassino (?) Tyler Robinson (?) e dei “dintorni”, ma intanto, in tempi di trucide violenze e di insane guerre (Ucraina, Gaza, Sudan e altre diecine), che molti (stati e persone) promuovono per cinica convenienza, porgo un omaggio – controintuitivamente – a due militari: al “Leone del Panshir”, Aḥmad Shah Masʿūd (m. nel 2001), e ad un patriota italiano, il generale Nicola Bellomo (m. nel 1945), che pochissimi conoscono e ricordano. Ambedue uccisi, il primo dai criminali di Al Kaeda, il secondo fucilato ingiustamente dagli Inglesi… perché la forza, e anche la violenza, nel consorzio umano, si possono esercitare con viltà o con lealtà, come fecero i due uomini di cui qui parlo, e anche altri due che conobbi personalmente
Se c’è un mausoleo che voglio visitare per ivi sostare qualche tempo in silenzio è quello di Aḥmad Shah Masʿūd, il capo afgano fatto assassinare da quel criminale che è stato Osama Bin Laden. (Ahmad Massoud Shah) Aḥmad Shāh Masʿūd, in tagico احمد شاه مسعود?, noto anche con lo pseudonimo di generale Massoud, nato a Bazarak il 2 settembre 1953 e morto ammazzato a Takhar, sempre in Afganistan, il 9 settembre 2001, è stato un patriota, un militare-guerrigliero, un politico afgano…
“Or più non batte che l’ala del mio sogno…” (Gabriele D’Annunzio). E’ possibile essere amanti della Pace e anche della Pattuglia Acrobatica Nazionale?
Dimanda rettorica? (Le Frecce Tricolori – Pattuglia Acrobatica Nazionale Italiana) LA NOIA DEGLI ANGELI Or più non batte/ Che l’ala del mio sogno,/ Ma la protervia del vento mi sostiene,/ E un desiderio aspro di vita./ Or più non sento pulsare/ Che il cuore della terra./ Oh, che il dolore venga, dell’uomo,/ A insaporirmi le narici!/ Oh, inabitate stanze mie del mondo perfettibile a me ignoto,/ Oh, graziose voci dei viventi mortali,/ Oh carezze di mani sconosciute,/ Abbiate tempo di…
La vita è un lavoro usurante: sono sempre in cerca dell’Intero, del Tutto-e-Totalmente, che è – contemporaneamente – l’Uno e il Molteplice, di una Filosofia della Transumanza tra Bene e Male e anche viceversa, per il tramite della redenzione e dell’espiazione o, meglio dire, dell’espiazione e della redenzione, senza dimenticare il Nulla, cioè il Nihil, che non corrisponde al Male… e anche della Verità nella Realtà
Non basta dire o scrivere “tutto” per significare “ogni-cosa”, ma bisogna dire o scrivere “tutto e totalmente” (il “totalmente” attiene alle sfumature del “tutto”) per significare l’intero, ciò che è l’olistico e ciò che è l’autosimilare, vale a dire, rispettivamente, olistico come il tutto in ogni parte e autosimilare come ogni parte nel tutto. Un esempio: a) la Terra va vista come un insieme connesso e indissolubile, costituita da tutti gli elementi presenti in natura (visione-dimensione olistica);…
Gemona del Friuli, Luglio 2025. Noi esseri umani siamo capaci di “tutto”. Ha solo sei mesi la vittima innocente della tragedia, anche se non lo sa: si tratta della bimba, figlia del giovane uomo ucciso e di una delle due omicide… e di altri “fatti umani”, come li definiva Tommaso d’Aquino per dargli una dimensione etica, sia nel senso buono, sia nel senso malo
Due donne, una di trent’anni della Colombia e una di poco più di sessanta, brava infermiera, come dicono, uccidono un uomo di trentacinque, dalla biografia un po’ controversa, e lo nascondono in un bidone dopo averlo tagliato a pezzi. L’omicida più giovane e l’uomo ucciso hanno avuto una figlia di sei mesi. I fatti si svolgono nella amena cittadina pre-montana di Gemona del Friuli, assai nota per tragica fama legata al terremoto del 1976, nel quale morirono, proprio lì, quasi…
Occorre riflettere per decidere, motivare, gestire: questo deve saper fare un capo, altrimenti non è un capo. Per decidere e motivare efficacemente i collaboratori occorre però la virtù morale di umiltà, evitando atteggiamenti di arroganza e di presunzione, ovvero di arroganza presuntuosa o di presunzione arrogante, come avrebbe detto/scritto sant’Agostino
Motivatore, decisore e gestore: questi sono i tre grandi “mestieri” del capo, che deve saperli coniugare, congiungere e disgiungere a seconda dei momenti della gestione dei colleghi e dei subalterni. Motivatore dei collaboratori e gestore dell’intera struttura aziendale, di sue parti (reparti, aree, uffici) o di qualsiasi altro collettivo formato da esseri umani organizzati per un fine condiviso e/o obbligato da una visione eticamente fondata sul rispetto reciproco. Iniziamo dagli aspetti linguistici e semantici che definiscono il rapporto tra…