Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

La Filosofia come sapere rischiarante

Stefania Bernabeo è segretaria nazionale di Phronesis, mia valorosa collega. Lucidamente spiega a un’interlocutrice interessata che cos’è la Consulenza filosofica. È, innanzi tutto,  un modo nuovo d’intendere e vivere la filosofia, che si propone di ritornare allo spirito più autentico di essa, non presentandola come disciplina o come insieme di nozioni, né come semplice storia di idee, di autori, di correnti, bensì come un modo di pensare, interrogare e mettere sotto esame la vita quotidiana. La consulenza filosofica assume come…

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Dicevansi “stolti” un tempo, “cretini inconsapevoli” oggi

Il mio caro amico e collega Stefano Zampieri, autorevole filosofo di Phronesis, mi invia un elegante squarcio riflessivo di Fruttero&Lucentini, adatto ai nostri tempi e a molti ambienti. Ci piacerebbe che molti lo leggessero, specie coloro che pensano il mondo sia “tuttho inthorno a thei” (come spiegava anni fa in uno spot tale Megan Gale, nota per la sua trasparente ebetudine). Speriamo non condivisa (l’ebetudine) anche da qualche sussiegoso intellettuale dei nostri tempi, sia che sia mediatico sia che sia ignoto ai…

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L’ultima missione

Daniel Auteuil vaga nella pioggia alla ricerca del serial killer. Marsiglia tra autunno e inverno di qualche anno fa. Una ragazza ricorda i genitori uccisi da un maniaco assassino quando era bambina. Una sottile malinconia vela il suo sguardo. Il poliziotto beve e litiga con i colleghi. Viene espulso dalla polizia ma continua a indagare aiutato dalla ex moglie, anch’essa poliziotta. L’alcol gli fa compagnia nella fredda solitudine. Un film di Olivier Marchal con Daniel Auteuil, Olivia Bonamy, Catherine…

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Tut te pol comprarme, ma la me tera mai. La xe me mare.

… scritta su una vecchia stalla ai confini tra Veneto e Friuli. “Tutto mi puoi comprare, ma la mia terra mai. E’ mia madre“. Così scrive Edoardo Pittalis sul Gazzettino un giorno di questo marzo. Parla dei suicidi di imprenditori di questo silenzioso e rattristato Nordest, ex confine d’Europa, e ora in continuum verso la Mitteleuropa e l’Est. Tutto si muove, è in questione. Nulla di certo. Il lavoro è bene difficile. La grande economia chiede qualità e costi sempre…

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Malinconia slovacca

Nord est di Bratislava. Quasi sul confine ungherese. Mi trovo a Galanta, la città delle “danze” di Anton Dvorak. La primavera tarda ad arrivare e il freddo mattutino è ancora pungente. Entro in azienda di prima mattina. Giornate di colloqui individuali con le prime linee, quadri e ingegneri dell’azienda friulo-slovacca. Il volti si susseguono con le loro storie e le loro emergenze genetiche ed etniche, zigomi forti e occhi lievemente obliqui negli ungheresi; volti più diafani nelle…

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L’assurdo e l’impensabile

Vi capita mai di ascoltare un politico o un opinion maker sbracciarsi definendo una tal cosa “impensabile”, e così catturando l’attenzione dell’uditorio? A me spesso. L’impensabile non esiste, perchè tutto in quanto qualcosa, anche il nulla, anche il pensiero-di-un-pensiero-vuoto-di-concetti è pensabile. Si parla spesso a vanvera. L’impensabile non esiste in alcun modo, a meno che non si ritenga che ciò che non piace o che non si condivide non sia neppur pensabile, perchè in qualche modo offenderebbe il pensiero…

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… leggendo Platone

dal cap. XIV[1] Socrate (dice) a Glaucone: “ (…) quando, credo, uno stato democratico, assetato di libertà, è alla mercè di cattivi coppieri (magistrati, politici) e troppo si inebria di schietta libertà, allora, a meno che i suoi governanti non siano assai miti e non concedano grande libertà, li pone in stato d’accusa e li castiga come scellerati. (…) Non è inevitabile che in uno stato siffatto il principio di libertà si allarghi a tutto, e così vi…

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Il Deontologista “gommoso”

E’ noto che la Scienza Etica deve essere declinata, pena una sua accezione estremamente generica e insignificante, come l’etimologico “usi e costumi” greco-latino, accezione ignota a quasi tutti i politici e anchormen. Vi sono state varie “scuole”, da quelle degli antichi filosofi greci, Aristotele in primis, ai Padri della Chiesa, a Tommaso, a Kant, a Nietzsche … a coloro che ritengono uno scimpanzè sano più elevato ontologicamente di un uomo malato (Peter Singer osannato -senza contradditorio- a Pordenonelegge qualche anno fa), dalle…

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Ognuno sta solo

sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. Forse Gheddafi (anzi certamente) non conosceva questa poesia di Salvatore Quasimodo, che la pubblicò in Acque e terre, nel 1930. La gloria apparente e le pompe del mondo non salvano l’uomo dalla solitudine, figlia della incomunicabilità e della mancanza di relazione, figlia di un’antropologia del potere che non ammette i propri limiti, semplicemente umani, figlia di un soggettivismo generico che ha origini lontane e che oggi permea questo mondo,…

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Beatrice e Demetra

Demetra, Δημήτηρ, “Madre terra” o forse “Madre dispensatrice“, (dall’indoeuropeo dheghom mather?), Cerere per i Romani. Nutrice e madre di ciò che è giovane, vitale, e del mutar delle stagioni, ella presiede alle leggi naturali, che son sacre, sopra la vita e sopra la morte. Demetra è la dea del raccolto,  del grano e dell’agricoltura, e guida l’alternanza di fertilità e sterilità della natura. Ha perso sua figlia Persefone, che le è stata rapita da Ade. Per ben sei mesi all’anno la figlia…

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