Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

… che fare dell’ansia e di questo “benedetto” stress?

“Insegnaci ad aver cura e a non curare/ insegnaci a starcene quieti”  (Thomas Stearns Eliot), si potrebbe iniziare così questa breve riflessione del grande poeta inglese su un termine oggi tanto usato e anche ab-usato. L’ansia è come il rasoio di frate Guglielmo d’Occam, ma dannosa, solitamente non utile all’intelligenza come il metodo filosofico del francescano di Oxford. L’ansia taglia i dendriti che conducono ai neuroni depositari della memoria e danneggia lo studio e il lavoro. Lo studente ansioso…

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Far filosofia nell’educandato delle fanciulle povere in Firenze, esempio di gravissima discriminazione di genere e ancor più culturale, storicamente data i cui residui fenomenologici sono ancora presenti nella testa di molti maschi

Florentia è anche la capitale dei sovrani senza regno, coloro che filosofano, anzi che con-filosofano, come scrivo nel post precedente. Il fine settimana di questa prima decade di settembre  è occupato intensivamente nei colloqui sabatini e nel laboratorio collettivo domenicale, mentre campane tutt’intorno chiamano alla Messa. Si fatica, ma si va avanti, incontrando le persone nella sala capitolare di un convento femminile del ‘500, oppure nel chiostro. Gli archi essenziali inquadrano pezzi di cielo oppure i camminamenti ampi che portano…

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I filosofi sono dei sovrani senza regno

Che i filosofi siano dei sovrani va almeno spiegato, perché il fatto che un sovrano abbia o meno un regno è meno importante. L’amico allievo filosofo pratico di Phronesis Tommaso Nutarelli d’Etruria, nomen omen, mi allieta a Firenze con questo bell’aforisma, in questo luminoso settembre, che par quieto. Gli chiederò se il copyright è suo o meno, perché in Phronesis e facendo filosofia non si bara. Il pensiero non possiede nulla se non se stesso, e per interposto soggetto, il…

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Sicut Horatius Flaccus scribebat, multi dicunt et dici posse aurea mediocritas vel, adfirmare possumus, in medio stat virtus, sicut Aristoteles cogitabat, così come s’ha da valutar bene i cattivi giudizi sull’Italia, che non considerano tutto ciò che va bene, né quanto di male c’è in molte nazioni che se la tirano o di cui comunque non si parla

Caro lettore, la vulgata dell’orazian sintagma “aurea mediocritas” posto nel titolo a volte si confonde con un altro motto di origine aristotelica e scolastico-medievale “In medio stat virtus“, cioè la virtù sta nel mezzo di due estremi: in sostanza è meglio non essere troppo virtuosi, caritatevoli, altruisti, disponibili con gli altri, o con il prossimo, come dice il Vangelo, ma è meglio esserlo… moderatamente. O a volte per nulla, se si vuole estendere il senso del non-detto oltre l’esplicito invito alla moderazione.

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Oooh natura matrigna, pensa che finora non ho visto titoli del tipo “torrente assassino”, “acque malvagie”, “orrore tra le gole” “fiume della morte” e così via

Quanti morti travolti dal turbinoso sconvolto torrente! Finora non ho visto titoli del tipo “torrente assassino”, “acque malvagie”, “orrore tra le gole” “fiume della morte” e così via. Ma c’è da  aspettarselo, ché si trova sempre qualche titolista di pigrizia infame e di cultura approssimativa, magari anche laureato in lettere o scienze della comunicazione, ma qui l’ignoranza si capirebbe. I miei gentili lettori sanno quanta poca considerazione io abbia maturato nel tempo per questa inutile facoltà universitaria, che definirei in…

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La ginestra, fiore del deserto, canto del filosofo-poeta, o del ponte Morandi a Genova che non le sopravvive

La ginestra o Il fiore del deserto è la penultima lirica di Giacomo Leopardi, scritta nella primavera del 1836 a Torre del Greco nella villa Ferrigni e pubblicata postuma nell’edizione de I Canti nel 1845. Qui su l’arida schiena/ Del…

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Drammi e tragedie: basta con la bulimia comunicativa!!!

Da almeno dieci giorni tv web e social bombardano le orecchie, l’udito e la pazienza del popolo italiano con la vicenda del bimbo nato prematuro e mancato per un batterio, definito stupidissimamente “killer” dai media, agli Spedali Civili di Brescia. Se il batterio è “killer” allora ragiona, e dunque è deliberatamente malvagio, come un essere umano, anzi come il mare e la montagna quando qualche umano muore cadendo in un crepaccio o annegando. Batterio, mare e montagna, secondo certi titolisti e scribacchini…

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Azioni “disumane” “dell’uomo”

Caro lettore, sedici morti ammazzati ammassati su vetusti furgoni appesi a qualche cordame per strada di ritorno dal bestiale lavoro a tre euro l’ora. Sedici ragazzi giovani dell’Africa, facili prede di orrendi profittatori. Non ci son scuse o ragioni, se non la bestialitas dei caporali e dei loro accoliti. Da decenni si parla di questa tratta di forze umane nel meridione italiano e ora non solo: non so che cosa abbiano fatto i sindacati eredi del grande compagno Di…

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Il silenzio delle pietre

Lo stimabilissimo dottore Andreoli, medico psichiatra, è anche un eccellente scrittore, anzi narratore. E pensator-filosofo, come dovrebbero essere sempre i medici. Conosco da anni il suo lavoro di divulgatore scientifico e apprezzo la sua visione ampiamente umanistica della psiche umana. Andreoli non è un positivista, né è uno spiritualista, poiché la sua visione del mondo si colloca in una dimensione equilibrata tra i due estremi idealistici, evitando le esagerazioni tipiche di coloro che la pensano in un modo solo…

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La verità della realtà e la realtà della verità, coincidentia oppositorum vel harmonia mundi?

Caro lettore, quale è, secondo te, la strada per riprendere il buon cammino interrotto dalla dilagante indecenza attuale? Sto parlando dei tempi in cui viviamo, del linguaggio in uso, della politica, delle prospettive sociali e del lavoro, del futuro nostro sia di gente in età sia dei giovani. Ho definito il nostro cammino come un sentiero interrotto dall’indecenza, dalla disumanità, dalla bruttezza, dalla paura. Chi sa un poco di montagna conosce i sentieri interrotti, viottoli che improvvisamente si piegano a…

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