… onde sonore in dissolvenza si confondono al vento leggero e allo scorrere dell’acqua, che eternamente scende dalle falde del monte. Pàlcoda è lì, diruta, con le pietre piene di sole. Arrivati dal sentiero erto, attraversato più volte il verde torrente equoreo che balza sui sassi levigati, appare il paese perduto. Nel 1923 l’ultimo Masotti se ne andò via, dopo oltre duecento anni di presidio abitato della conca sottostante la Cuesta Spiolèit. Case di pietra bianca alte tre piani si…
racconto
L’uomo di Novi Sad
Si era svegliato e sentiva i capelli umidicci. Non capiva perché gli pareva di essere capovolto. Stava viaggiando in auto … L’ultimo pensiero era stato “vado avanti ancora un po’ anche se è buio, mi fermerò a dormire dopo Novi Sad, magari a Zagabria, se ce la faccio, e domani sono a casa“. Realizzò di essersi rovesciato con la macchina … cercò di liberarsi dalla cintura di sicurezza e ce la fece dopo un paio di tentativi. Gli parve…
Rooster Cockburn e Mattie Ross
Nel 1969 era stato Henry Hathaway a dirigere Wayne nello stesso racconto che i fratelli Coen hanno ripescato per Jeff Bridges. El Grinta, o True Grit. Accanto a lui Hailee Steinfeld interpreta una ruggente Mattie Ross, in caccia dell’assassino del padre, tale “Cheney”. Stravizioso, apatico e grasso, Bridges offre un’altra memorabile lezione di verità cinematografica. Senza indulgere in alcun tentativio di mostrarsi diverso da come può essere il vecchio sceriffo alcolizzato, si fa tirare in ballo dalla quattordicenne tosta,…
Lo sciabordio del mare e altri racconti
“Qui da noi sono i cimiteri pieni di neve a scandire il silenzio ovunque sgocciolano al lieve tepore i coppi delle muraglie ma la neve scompare lasciando intermini spazi senza frangivento.” “La calda stagione ha voci che quietamente complottano nelle boscaglie prima che tutto nell’autunno allibisca e gli uccelli migratori se ne vadano.” da La cerchia delle montagne, Arti grafiche Friulane, Tavagnacco 1997 Quello che percepiamo del mondo avviene attraverso i nostri sensi, e viene elaborato dal nostro intelletto, o…
Terre remote
Ciò che è remoto non sempre è lontano migliaia di chilometri. Può essere anche a due ore d’auto, come l’Istria. Lì mi nasconderò un giorno, in uno dei paesini dove d’inverno larghe volute di fumo escono dai camini delle case di pietra. Come a Gradnjie, o a Grosnjian, oppure nella Valle degli Asfodeli. Dove d’inverno nevica lentamente e il silenzio avvolge tutto. E gli uomini si fermano sulla soglia di casa a guardare. Basta superare Trieste di venti chilometri,…
La serva furlana
“Oh bimba, te ti presenterò Amos domattina ch’è sabato. Vedrai che te ti piacerà. È l’uomo giusto per te, c’ha un podere con gli ulivi e la vigna del Chianti su in Poggio al Vento… e pure un piccolo gregge di pecore dell’Appennino per il buon latte e formaggio…” il colonnello Torquato Vanzi si interruppe all’improvviso, perché vide sul volto della sua giovanissima domestica friulana un moto, prima di sorpresa, poi di stupore e infine di non celata preoccupazione. Luigina…
Oznèbrida
Dov’è Oznèbrida? Che cosa era stato, un lampo, una parola-suono-sogno-sonno? Quando Johann riposava in qualche stavolo o ricovero alpino, gli capitava di riflettere sull’intelligenza e sulla capacità dell’uomo a comprendere i fenomeni e gli altri umani. Che cos’è l’intelligenza? E’ un dono dello Spirito, o una facoltà solo materiale e così descrivibile in modo del tutto soddisfacente. La biologia e la psicologia potevano dare solo alcune risposte di tipo strutturale e funzionale, ma non chiarivano neppure lontanamente in quale direzione…
Que viva Mexico!
Fue a Mexico en estos dias para trabajar, y tuve la posibilidad de ver algunas cosas del grande pais latino-americano… … settanta chilometri di casupole abbarbicate (como hormigas que comen la tierra) alle brulle colline che circondano Ciudad de Mexico, e immaginare che cosa succede lì quando piove. Un biancore grigio continuo interrotto dalla morfologia delle colline, a perdita d’occhio. Dicono che vi abitino 15/16 milioni di persone. E poi c’è la grande città, un po’ Parigi e molto Madrid, con i…
Crna voda, ovvero la fontana dell’acqua oscura
Nonna Tilde con i nipoti saliva al monte San Martino gerla in spalla, dove portava sul fondo una pentola di minestrone, formaggio, pane e frutta di stagione. La bimba aveva il compito di portare su il fiasco del vino. Il piccolo arrancava in parte, o dietro, sull’erto sentiero. Così era ogni mattina nella buona stagione, quando la famigliola (i genitori dei piccoli non c’erano più) si portava su in alto, dove lavoravano gli uomini. La nonna depositava tutto sotto il grande castagno…
La storia del padrone e dell’asino (?)
Un racconto (di Esopo o Fedro, non ricordo), mi dice il mio amico Romano Frè, narra di un tempo e un luogo in cui un padrone aveva un asino che mangiava molto fieno e biada, epperò lavorava molto. Un giorno il padrone decise di dargli metà fieno, e l’asino continuò a lavorare molto. Dopo un po’ il padrone dimezzò il fieno e la biada che dava giornalmente al suo animale, e l’asino lavorava ancora allo stesso ritmo. Meravigliatosi non poco, il…