… Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto“.Uscì allora Simon Pietro assieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse…
misticismo
Ineffabilia
Il regno delle ombre è l’aldilà ebraico, lo sheol. Il mito della caverna serve a Platone per spiegare la futilità della conoscenza materiale, la sua approssimazione confusa e anonima, senza la conoscenza intellettuale. L’ombra del ciclista è la rappresentazione di un andare lento per le strade delle Terre di Mezzo. Il ciclista in carne e ossa esiste come impedimento ai raggi del sole che così ne disegnano la sagoma per terra. La musica tra le volte di San Marco ha…
Filosofi d’inverno a Santa Marta
Le colline sono tutt’intorno, il vento va e poi ritorna. Scorrono immagini verso Fiesole, al di là degli ulivi. Voci s’intrecciano tra i piccoli gruppi intirizziti. Ci si chiede come lavorare nel mondo, col pensiero. Come si può comprendere meglio la vita col pensiero. Si constata la sua crisi, del pensiero, nel mondo. Occorre tempo per parlare, perché il discorso si porga in una distensione sufficiente, in una ostensione durevole, altrimenti il senso sfugge, o meglio, fugge dalla…
I cancelli dell’Eden, o della via pulchritudinis
In Genesi (1, 4.10b.12b.21b.25b.31) un termine unico, tov, sta a significare “buono e bello“, come per dire che la bontà e la bellezza coincidono: “… e Dio vide che era cosa bella e buona …”. Si può dunque dire che secondo le Sacre Scritture l’estetica, intesa come fondamento, precede e illumina addirittura un’etica fondata sull’uomo. Infatti, anche nel linguaggio corrente si è soliti dire, ad esempio, della restituzione di un portafogli perso da qualcuno: “è un bel gesto“. Si dice bello…
Del Nulla e di … Dio
Altrove qui abbiamo ricordato Meister Eckhart, che leggo anche oggi di tanto in tanto. Nel profondo dell’anima, quando si fa silenzio, la riflessione e poi la meditazione hanno lasciato il posto alla contemplazione, si creano interstizi attraverso i quali si può intravedere il porsi di una domanda … lei cerca continuamente, senza pretendere risposte, ma nel frattempo si delinea attraverso un’autotrasparenza indicibile, epistemica, che lentamente si muove in uno spazio interiore, senza tempo. Oh Dio, dove sei? Domanda di molti,…
La Chiamata, dal I Libro di Samuele 3, 1-10
Samuele, figlio di Anna, era un ragazzo del Vicino Oriente antico e viveva presso Eli, vecchio sacerdote del Santuario di Sion dove era custodita l’Arca dell’Alleanza con il Signore Iahwe. Una notte udì una voce che lo chiamava “Samuele, Samuele“. Pensando fosse il suo maestro e ospite, si alzò e andò dal vecchio, il quale, svegliatosi, gli disse di non averlo chiamato e di tornare a dormire. Ancora una volta Samuele udì la voce che lo chiamava per nome, e alzatosi convinto fosse…
Le Beatitudini
1Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: 3 «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 4 Beati gli afflitti, perché saranno consolati. 5 Beati i miti, perché erediteranno la terra. 6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 7 Beati i misericordiosi, perché troveranno…
Terre remote
Ciò che è remoto non sempre è lontano migliaia di chilometri. Può essere anche a due ore d’auto, come l’Istria. Lì mi nasconderò un giorno, in uno dei paesini dove d’inverno larghe volute di fumo escono dai camini delle case di pietra. Come a Gradnjie, o a Grosnjian, oppure nella Valle degli Asfodeli. Dove d’inverno nevica lentamente e il silenzio avvolge tutto. E gli uomini si fermano sulla soglia di casa a guardare. Basta superare Trieste di venti chilometri,…
Black out
…black out improvviso… Beatriz non riesce più a farsi i capelli la musica si è spenta le luci, il frigo, tutto! Brontolando mi raggiunge via cell., io sono a correre, le dico di andare in cantina e attaccare il contatore. Non lo sa fare: aspettami, allora. Arrivo, e note d’arpa mi accolgono: Canone a tre voci su un basso ostinato e la Ciaccona in Fa minore, di Johann Pachelbel. E poi tornano anche i Dream Theater, e i Rolling e Jimi.
Dove sarà Edith Stein…
o santa Teresa Benedetta della Croce. Stamani… Dove sarà Edith Stein, si chiede una canzone struggente con la voce intensa di Giuni Russo. Dove sarà, anche lei, e il suo mèlos. Ascolto il canto che si spegne lontanandosi, sul nome di Edith, la ragazza ebrea tedesca. E riascolto questo cd che mi intriga con la sua melodia, e le parole. La parola, che resta come impressa sub specie aeternitatis, nel tempo e nello spazio ordinari, miei. Il Carmelo di Echt…