Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

Come “dovere morale” quasi di tipo kantiano, mi sentirei obbligato a parlare ogni domenica del narciso germanoide (che fa il) pazzo (Drumpf-Trump), o lo è?… (se lo fosse, J.D. Vance, in base al 25° emendamento della Costituzione americana, una cum la maggioranza del Governo, lo potrebbe esautorare e sostituire), non unico tiranno operativo in questo mondo in questo momento, aggiornando i commenti e le critiche, ma non posso e non voglio farlo. Osserviamo due democrazie in crisi, USA e Israele, i cui capi sono associabili ai dittatori dove democrazia non è. Mi viene in mente un paragone che collega le possenti e tragiche vicende determinate dalle decisioni di Trump, sia esso forse una similitudine oppure un’analogia, con quanto si sente dalle intercettazioni nella quali l’indagato per il delitto di Garlasco, signor Andrea Sempio, nelle (per me, forse per lui no) sorprendenti espressioni: “Quando uno vuole una cosa, la raggiunge e se ne appropria”. Una persona, secondo la squallida “cultura” (fo per dir) di questo “signore”, come una Nazione, come il Venezuela o l’Iran. Sempio, un individuo definito dal Ra.C.I.S. (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) dell’Arma dei Carabinieri “una persona con innata capacità di mentire”. La Giustizia farà il suo corso. In questo domenicale, dunque, parlerò d’altro, della “longevità”, perché la vita, grazie a Dio… va avanti, nonostante il signor Presidente pro tempore (e questo è almeno un pochin consolante) degli Stati Uniti d’America. Una cara amica imprenditrice, la Gabriella, mi ha fornito una considerazione acutissima sulla vita: “Voglio decidere di me prima che gli eventi decidano di me”, proponendo un esempio di questo genere: “…sei a casa, esci di casa, ti fai male, vai in ospedale e non torni più a casa”. Oppure, guarda quanto si vive a Osini, Sardegna, il paese che allunga la vita “A cento anni siamo come ragazzi”, “Ho sempre mangiato e bevuto… l’ospedale? E chi c’è mai stato?” Un’altra amica, Nerina, psicologa e Philosophiae Doctor, ha inventato un convegno bellissimo sulla longevità, tenuto nel marzo scorso all’Universitas Utinensis o Universitât dal Friûl, al quale mi ha invitato per una relazione sulle questioni etiche di questo stato della vita umana (testo che riporto integralmente qui sotto)

LE “VIE DEL SIGNORE” Una cara amica imprenditrice, la Gabriella, che con Livio ha “inventato” un’azienda leader di settore a livello europeo, come moltissime nel nostro Friuli, sconosciute ai più ma viventi ed efficienti, mi ha proposto una considerazione acutissima sulla vita: “Voglio decidere di me prima che gli eventi decidano di me“, proponendo un esempio di questo genere: “…sei a casa, esci di casa, ti fai male, vai in ospedale e non torni più a casa“. Ciò che può…

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