Riporto alla lettera quanto appare oggi sul web in tema di migranti, di sapienza e di senso etico-civico francesi… Ecco la posizione del giovin presidente en marche Emmanuel Macron, anche tramite suoi vari portavoce:

La posizione del governo italiano sui migranti “è da vomitare”: lo ha detto il portavoce del partito di maggioranza francese La République En Marche del presidente Emmanuel Macron, Gabriel Attal, intervistato dalla tv Public Sénat. A una domanda sulla chiusura dei porti alla nave Aquarius di Sos Mediterranee, il deputato ha denunciato la posizione assunta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, assicurando tuttavia che anche la Francia cerca “una soluzione”. Il presidente francese Emmanuel Macron denuncia “una forma di cinismo e di irresponsabilità” da parte dell’Italia nel caso della nave Aquarius: è quanto riferito dal portavoce del governo, Benjamin Griveaux, al termine del consiglio dei ministri a Parigi. “La Francia fa la sua parte, ciò che è inaccettabile è il comportamento e la strumentalizzazione politica che è stata fatta dal governo italiano” sul caso Aquarius, ha detto il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux.

Respinge le critiche l’Italia:  “Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia – si legge in una nota di Palazzo Chigi – sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”.  “Il governo italiano – si legge nella nota – non ha mai abbandonato le quasi 700 persone a bordo dell’Aquarius. La nave è stata sin da subito affiancata da 2 motovedette che hanno offerto tutto il supporto necessario. Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza”.

E insiste con la sua arroganza, Macron, dico.

Ecco, la grandeur senza grandezza, in questo rampollo bene della Francia odierna. Il generale De Gaulle non avrebbe mai autorizzato prese di posizione del genere, neppure Mitterrand, nemmeno Chirac e, andando indietro negli anni altrettanto non avrebbero fatto Pompidou e Giscard D’Estaing. Invece il giovin signore, imitando il perfetto idiota Sarkozy, probabilmente banchier masson progressivegoista lo ha fatto, con il suo giovenil entusiastico sorriso che non mi ha mai convinto. Il 24% di suffragi ha preso per diventare Monsieur le Président de la République Française, non granché, e quindi abbassi anche un poco le alucce. E in Italia qualcuno lo vuol pure imitare, forse meno bellino di lui ma altrettanto arrogante, l’uomo di Rignano sull’Arno.

I gendarmi francesi bloccano i migranti oltre Ventimiglia senza tante storie e a Bardonecchia, in Italia, vengono a controllarli con durezza e arroganza. Mi sembra che non possano farci lezioni credibili da tanto pulpito.

In realtà, par di intuire che l’ineffabile presidente si muove in vista di una ripresa del tentativo della Francia di ricostruire una egemonia politico-economica sulla Libia, così come fece il suo predecessore dal sorriso facile e idiota, Sarkozy, e l’Italia fa bene a reagire con dignità.

I sovrani francesi hanno spesso fatto cattive figure in Italia, basti solo ricordare come si mossero a cavallo tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo Carlo XVIII e Francesco I, che finì prigioniero del ben più scafato imperatore asburgico Carlo V.

Ah, dimenticavo: anche la Spagna dopo il facilissimo beau geste del compagno Pedro Sanchez si esprime macronianamente con il ministro Dolores Delgado che quasi minaccia l’Italia di potere avere “problemi legali”, la gran giurista. E poi gli spagnoli sono quelli che hanno sparato a Ceuta agli immigrati. Tutti maestrini da strapazzo.

L’Italia non fa annegare nessuno -qualsiasi governo governi- solo che le cose non possono continuare con il buonismo di una generica solidarietà. Il ministro Minniti aveva indicato la strada, ora Salvini deve cercare di non fare propaganda ma politica e azioni positive. La Francia si muova e anche la grande Deutschland, oltre a riconoscere che “l’Italia è stata lasciata sola“, ma non basta, frau Merkel.

E’ stupido oltre che crudele girarsi dall’altra parte quando derive storiche accadono come in questi decenni. La nostra piccola Terra vede muoversi come formiche milioni di persone in cerca di vite migliori. E’ sempre accaduto, sia in tempi storici sia prima. E’ accaduto fin dai tempi della rivoluzione cognitiva, 70/ 80.000 anni fa e ai tempi di quella agricola, circa 12.000 anni fa. Nulla di nuovo sotto l’astro solare, oh Macron e Salvini, nulla di nuovo. Solo che oggi i numeri sono più grandi di quelli dei millenni andati, epperò l’umanità possiede più mezzi, risorse, capacità, possibilità. E’ per questo che è stupido e crudele non trovare soluzioni, che non siano “furbe”, opportuniste, di poco respiro.

Accanto a politiche di investimento nelle grandi plaghe da dove si parte, che vanno ponderate tra le grandi nazioni, cercando accordi e coesione razionale, come sembra tentino di fare perfino Kim e Trump, alla faccia dei bellissimi e bravissimi leader occidentali, appunto, alla Macron e alla Trudeau, che paiono bambinoni viziati, almeno quanto i su nominati, la strana coppia di Singapore.

Ad esempio, sulla Libia perché la Francia, sia presidente l’inetto Sarkozy oppure il brillante quarantenne attuale, nulla cambia? Dalla idiotissima politica del 2011, sulla quale cadde anche l’ingenuo e improvvido Obama, alle politiche attuali, la Francia cerca in ogni modo di farci fuori.

Consiglierei alla sinistra e al PD di smetterla di criticare e di collaborare, senza polemiche, ché la gente, cioè gli elettori capiscono. Capiscono il senso di un agire morale e politico intelligente. Alzino dunque la capacità di proposta al livello europeo, proponendo di rivedere solidalmente e solidariamente il Patto di Dublino per distribuire in modo equo le persone che fuggono dal disastro esistenziale. Nel contempo, dialogando anche con la Cina, come fa con più sapienza di quella che ipotizzavamo (anch’io) The Donald, e con gli USA, sappiano proporre politiche di sviluppo controllato nel Sud del mondo, specialmente nel continente africano. Da lì, dopo centomila anni parte l’umanità dolente di questo millennio, quasi evocando la prima diaspora, quella della piccola Lucy della Rift Valley.

La Terra è piccola, e prima di andare a mangiare verdure e legumi su Marte, che siamo già quasi pronti a produrre, occorre occuparsi con scienza e coscienza della nostra meravigliosa Patria comune, il Pianeta Azzurro.