…vanno di pari passo. Circa il tema dell’evoluzione sono con Lamarck e Darwin, ma talvolta mi viene la tentazione di stare anche con i famosi “fissisti” del secolo scorso, che sostenevano una immutabilità delle creature viventi. A livello neuro-scientifico vi sono diverse scuole di pensiero, come sappiamo, da quelle più a quelle meno biologiste. Chi frequenta questo sito sa che talora sono tentato da un certo lombrosismo grezzo, positivista, per cui potrebbero esserci ancora degli ergaster-erectus con 800cc di cervello e quindi in via di ominazione. Ogni tanto ne ho il sospetto. E’ chiaro che scherzo, ma amaramente, perché invece vi sono dei sapiens in giro che hanno poco o nulla del sapiens, ma moltissimo dell’insipiens, ovvero dello stronzo, tout court. Questi soggetti talora fanno danni, un po’ perché sono poveri di spirito (non “in spirito”, come insegna la beatitudine matteana), un po’ perché sono stronzi.

Tra Adrian Raine che sostiene l’origine anatomica della violenza, parlando di carenze dei lobi orbito-frontali, e Steven Pinker che teorizza in un suo opus magnum, il “declino della violenza”, mi viene da stare un po’ a metà strada, perché se avesse ragione del tutto, o di più, Raine il diritto penale di quattromila anni andrebbe a farsi benedire, ma se avesse ragione Pinker, mi verrebbe da prendere un randello e usarlo sul cranio di qualche stronzo.

Di questi ne ho incontrati e ne incontro, direttamente o indirettamente in tutti i settori, da quello lavorativo a quello privato, sono inevitabili, perché numerosi, troppo numerosi, ahimè.

Che fare, si chiederebbe in questo caso Vladimir Ilic Ulianov? Non so: forse distinguere tra quelli che non ci arrivano e quelli che ci arrivano e ci provano e bastonare questi. Che ne dici caro lettore? Sempre che non sia possibile, con le buone, dal dialogo alla filosofia pratica, al counseling, in qualche modo aiutarli a rimediare, loro però umilmente d’accordo di farsi aiutare.

Epperò vi sono anche molte cose buone, pensieri opere intuizioni, che tengono in piedi questo mondo. Accanto alle penose assurdità che con dire incerto e impreciso proferisce la Boldrini, troppo ochetta per sapere di essere strumento nelle mani di decisori occulti, quando teorizza processi di sostituzione delle mancate nascite di bimbi italiani con bimbi migranti, vi sono persone che lavorano fuori delle ribalte mediatiche, ogni giorno, ogni notte, ogni mattina, ogni sera, magari a turno, negli ospedali, nei trasporti e nelle fabbriche, per produrre servizi e beni in grado di far andare avanti questa nostra carissima Italia, nazione bellissima e un poco stupida, a volte.

E allora, mentre penso all’evoluzionismo e alla coglionaggine di molti, di troppi, ho una sommessa speranza, che coltivo nella mia solitarietà silente, nel mio incedere e nel mio intercedere per chi ha bisogno di me.

E dico, che bello, che tutto evolva e, evolvendo, denunzi a volte la coglionaggine di alcuni, e mi suggerisca silenti passeggiate e amabili conversari con chi mi conosce e gradisce.