clien_politico…anche se hanno votato solo metà dei 19 milioni di italiani chiamati alle urne per le elezioni regionali in sette regioni e in oltre settecento comuni, pare che abbiano vinto tutti. Ovviamente è impossibile, perché la matematica non si tira e stira a piacimento, e i risultati hanno un significato politico. Evidentemente i cittadini, uno su due, provano uno schifo diffuso, da valutare bene, sociologicamente: troppa inerzia, troppe tasse,  troppa disoccupazione, troppe promesse non mantenute, almeno fino a un anno fa.

Cerco di spiegare perché non hanno vinto tutti: a) la Lega sì, ha vinto, perché ha aumentato moltissimo i suoi voti storici, anche se più con Zaia che con Salvini (il quale a volte dice cose plausibili, nonostante i toni a volte siano insopportabili); b) il 5S hanno perso centinaia di migliaia di voti rispetto alle politiche del 2013 e alle europee del 2014, e non hanno vinto nessuna regione: ciò nonostante si comportano come se avessero portato a casa chissà che, con affermazioni che attestano la loro diffusa naivetè; c) il Nuovo Centro Destra è ormai poco più che una s.; d) il PD ha vinto perché ha conquistato cinque regioni su sette e dieci su dodici nelle ultime due tornate regionali, e la somma dei suoi voti fa 38%, non 24 come dicono i malcontentisti e i giornalai da strapazzo, perché bisogna considerare anche le liste associate ai candidati presidenti; ora vediamo se porgerà le scuse alla Bindi (è l’ultima s. di costei, che mi pare abbia stufato non poco) dopo la vicenda De Luca; e) Forza Italia ha portato a casa la Liguria, con una Lega rampante, ma quel partito è spappolato e mal rappresentato, specie quando parla Brunetta, inascoltabile e inguardabile per l’arrogante falsificazione del suo argomentare, ma garbato in Romani; Berlusconi è ancora il mentore insostituibile di quella forza.

E infine teniamo conto anche del fatto che le elezioni locali non muovono gli stessi “sentimenti politici” di quelle nazionali, e pertanto le une sono incomparabili alle altre.