Renato Pilutti

Sul Filo di Sofia

Il gatto del Papa

il gatto di papa BenedettoJoseph Ratzinger è stato Papa della Chiesa Cattolica per otto anni (2005-2013). Un grande maestro di teologia (chi vuole dia uno sguardo alla sua “Vita di Gesù di Nazaret“, in tre volumi, o provi a  scorrere la prosa limpidissima delle sue tre lettere encicliche, la Deus Caritas est, la Caritas in Veritate e la Spe Salvi, e c’è del suo anche nella lettera sulla fede firmata da papa Francesco, la Lumen Fidei). Ed è anche un uomo mite e gentile, non mediatico come alcuni suoi predecessori, ma vero.

Mi sono fatto nel tempo un’opinione su di lui con notizie, posso assicurare, affidabili. ha anche altri due atout che lo possono fa apprezzare molto: ama i gatti e Mozart. Mi sembra che siano due segni evidenti di finezza umana.

Da ultimo, un fatto: la sua rinunzia canonica al pontificato per ingravescente aetate, e un trarne lucidamente le conseguenze. Un gesto, un modo silenzioso e umile di farsi da parte per lasciare spazi a chi può procedere nella missione ardua di condurre ancora avanti, nel Tempo della Salvezza, il Popolo di Dio, che annovera tutti gli esseri umani, compresi i lontani e i dispersi.

1 Comment

  1. Renato mi piace che tu scriva di un papa che a me piceva molto!
    La sua mitezza, la sua discrezione lo rendevano, secondo me, molto vicino a Dio. Mi manca il suo sorriso tenero e paterno.
    Mandi

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